
Il giallo delle Generali si arricchisce di un nuovo capitolo. Giovanni Perissinotto e Raffaele Agrusti, rispettivamente ex amministratore delegato e ex direttore generale di Generali, avrebbero infatti ricevuto due avvisi di garanzia per “ostacolo all’esercizio delle autorità pubbliche di vigilanza”.
A far scattare il provvedimento sarebbe stata la poca chiarezza e la sparizione di sette dossier su altrettanti investimenti finanziari, soprattutto dopo che Consob e Ivass, nell’ottobre scorso, avrebbero dichiarato di non aver avuto una comunicazione chiara proprio in relazione ai dossier in questione. Il Pm Federico Frezza avrebbe allora chiesto all’attuale Presidente Generali, Mario Greco, di poter disporre dei dossier incriminati, dossier mai arrivati sul tavolo del Pm di Trieste e che sembrano essersi volatilizzati nel nulla.
L’ammontare complessivo del denaro utilizzato all'interno di queste complesse operazioni finanziarie si aggirerebbe attorno ai 490 milioni di euro. Le indagini sono iniziate nel dicembre 2013 portando all’emissione dei due avvisi di garanzia. Per il momento, però, non si è ancora proceduto alla formalizzazione delle accuse nei confronti di Perissinotto e Agrusti.