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Il rinnovo dei trattati di riassicurazione casualty con decorrenza 1° gennaio 2026 ha consegnato al mercato un quadro insolitamente disteso dopo diversi anni di forte pressione.
Secondo JP Morgan, i rinnovi di gennaio partiti in tono decisamente più debole del previsto non dovrebbero però scombinare i piani dei grandi riassicuratori europei. Il calo dei prezzi, anche a doppia cifra nel ramo property catastrophe, è un boccone amaro, ma era già stato messo in conto quando le compagnie hanno fissato le loro indicazioni sugli utili per il 2026. In altre parole, nessuna sorpresa dell’ultimo minuto.
Moody’s Ratings conferma un outlook stabile per il settore globale delle assicurazioni property & casualty (P&C) nel 2026, prevedendo che le compagnie riusciranno a mantenere buoni margini e solidi livelli di capitale, anche in un contesto economico globale piuttosto lento. Dopo la revisione dello scorso dicembre 2024, quando l’agenzia aveva riportato l’outlook da negativo a stabile grazie a premi più adeguati sulle linee personali e a un buon ritorno dagli investimenti, Moody’s ribadisce che la redditività sia delle linee personali sia di quelle commerciali rimarrà solida anche nel prossimo anno.
Il capitale globale dei riassicuratori ha raggiunto livelli mai visti nei primi nove mesi del 2025, salendo di oltre il 6% rispetto alla fine del 2024 e arrivando a 760 miliardi di dollari al 30 settembre. A fotografare questa evoluzione è il Reinsurance Market Dynamics di gennaio 2026 pubblicato da Aon.
Il 2025 segna il quinto anno consecutivo in cui i sinistri catastrofali globali superano la soglia dei 100 miliardi di dollari, un livello che ormai sembra essersi consolidato come “nuova normalità”.
J.P. Morgan ritiene che il settore europeo della riassicurazione stia entrando in una fase di maggiore stabilità, segnando un cambiamento significativo rispetto alla tradizionale volatilità legata ai grandi eventi naturali.
Il 2025, almeno finora, è stato un anno sorprendentemente clemente per il settore assicurativo e riassicurativo. Dopo stagioni di uragani devastanti e incendi fuori scala, il respiro di sollievo è palpabile. Ma il messaggio di Gallagher Re, colosso mondiale del brokeraggio e della consulenza riassicurativa, è chiaro: non bisogna abbassare la guardia.
Cosa hanno in comune i danni di un uragano in Florida, l’invecchiamento della popolazione in Giappone e l’innovazione tecnologica di una startup europea? La risposta, spesso invisibile ma fondamentale, si chiama riassicurazione. In un mondo dove i rischi diventano sempre più complessi, interconnessi e severi, la domanda di soluzioni affidabili per la loro gestione è in netta crescita.
Il mondo della riassicurazione sta vivendo una fase di espansione senza precedenti e questo contesto favorevole e dinamico, secondo Aon, è il momento giusto per gli acquirenti di capitalizzare.
Il riassicuratore francese SCOR ha registrato un utile netto di 233 milioni di euro nel quarto trimestre del 2024, in crescita del 43,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie all’aumento del 2,5% dei premi lordi sottoscritti (GWP) a 5,1 miliardi di euro, trainato dal ramo Property & Casualty (P&C).
Il 14 febbraio 2025, Convex Group Ltd., ri/assicuratore specialty internazionale, ha ricevuto l’approvazione preliminare per lanciare il Syndicate 1984 dei Lloyd’s, che inizierà a sottoscrivere polizze nell’aprile 2025.
A seguito dei devastanti incendi in California, Howden Re ha pubblicato un report sul divario di protezione dove evidenzia la necessità di riforme normative, l’applicazione di un pricing basato sul rischio effettivo, misure di mitigazione del rischio e la collaborazione tra settore pubblico e privato come “unica strada percorribile” per ristabilire la stabilità del mercato assicurativo della California.
I costi in aumento dei disastri naturali, come le alluvioni e gli incendi boschivi, rappresentano una crescente sfida per i governi e le istituzioni finanziarie, ha avvertito Eiopa, l’autorità di regolamentazione delle assicurazioni dell’Unione Europea.
Il riassicuratore francese Scor ha registrato una crescita del 9,6% dei premi lordi stimati (EGPI) al rinnovo del 1° gennaio 2025, con espansione in tutti e tre i segmenti di business, trainata da soluzioni alternative e linee specialistiche.
S&P Global Ratings prevede un 2025 stabile per il settore riassicurativo globale, riflettendo le sue aspettative sul credito nel prossimo anno, con un'analisi approfondita degli outlook sui rating e dei rischi settoriali attuali e emergenti.