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Studi e ricerche
I rischi cyber mantengono saldamente il primo posto tra le preoccupazioni delle imprese globali, ma è l'intelligenza artificiale a rubare la scena nel nuovo Allianz Risk Barometer 2026, presentato il 14 gennaio. La quindicesima edizione della classifica annuale, che raccoglie le opinioni di 3.338 espertitra amministratori delegati, risk manager, broker e professionisti dell'assicurazione, fotografa un panorama dove le minacce si intrecciano sempre più, creando scenari complessi che le aziende faticano a gestire.
La fotografia scattata dall’ultima indagine Nomisma per l’Osservatorio Sanità di UniSalute racconta un’Italia che, pur continuando a riconoscere il valore del Servizio sanitario nazionale, fatica sempre più a farvi affidamento nei momenti di bisogno. È un quadro nitido, quasi impietoso, quello che emerge dalle risposte dei 1.200 cittadini intervistati: la qualità delle cure non è in discussione, ma i tempi per ottenerle sì, e in modo sempre più evidente.
Il 2025 si chiude con un numero che parla da solo: più del 30% delle immatricolazioni nazionali arriva dal noleggio. Una soglia che fino a pochi anni fa sembrava lontana, e che oggi racconta un cambiamento profondo nel modo in cui gli italiani vivono l’auto.
Nel 2025 la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane accelera, raggiungendo 6.148 miliardi di euro, con un incremento di 266,6 miliardi rispetto al 2024, pari a +4,5%. Il dato emerge da un’analisi del Centro studi di Unimpresa su dati della Banca d’Italia e segnala non solo un aumento del risparmio, ma anche una sua progressiva ricomposizione verso strumenti più remunerativi e diversificati. I conti correnti restano centrali, salendo a 1.140,9 miliardi, ma diminuisce leggermente la loro incidenza sul totale, mentre i depositi scendono a 432,5 miliardi, confermando il disimpegno dagli strumenti meno performanti.
Il 2026 si apre con una notizia poco rassicurante per più di 500.000 automobilisti italiani che, secondo l’osservatorio di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel corso del 2025 vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, subire un aumento del premio Rc Auto. Un fenomeno che si inserisce in un quadro tariffario complesso: i dati dell’osservatorio mostrano infatti che a dicembre 2025 il premio medio Rc Autoin Italia si è attestato a 629,24 euro, in crescita dell’1,51% rispetto a sei mesi prima, quando era pari a 619,90 euro, ma in calo del 2,27% se confrontato con dicembre 2024, periodo in cui il valore medio aveva raggiunto i 643,86 euro.
Il 2025 segna il quinto anno consecutivo in cui i sinistri catastrofali globali superano la soglia dei 100 miliardi di dollari, un livello che ormai sembra essersi consolidato come “nuova normalità”.
Saranno dieci milioni gli italiani che nel dicembre 2025 si concederanno una vacanza durante le festività natalizie, con una spesa complessiva che supererà i 5 miliardi di euro, in crescita del 31% rispetto allo scorso anno. L’indagine, commissionata da Facile.it a EMG Different, delinea un identikit del viaggiatore natalizio: il budget medio sarà di 440 euro, con una prevalenza di giovani nella fascia 18-24 anni (43%) e di residenti nel Centro Italia (30%).
Secondo l’Executive Opinion Survey 2025 del World Economic Forum, diffusa con il supporto di Zurich Insurance Group e Marsh McLennan, i leader d’impresa del G20 non guardano più solo ai rischi economici tradizionali, ma anche alle crescenti fragilità sociali e alle nuove minacce tecnologiche.
Il settore assicurativo italiano si trova oggi davanti a una sfida cruciale: affrontare una nuova generazione di rischi sistemici che spaziano dal cambiamento climatico all’invecchiamento demografico, fino alla cybersecurity. È quanto emerge dalla ricerca condotta da EY per conto dell’Italian Insurtech Association e presentata all’Italian Insurtech Summit 2025.
Ivass ha pubblicato un’analisi sul trattamento fiscale delle polizze vita in sei Paesi europei – Italia, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito e Spagna – con l’obiettivo di mettere in luce le disposizioni che incentivano il risparmio assicurativo, soprattutto quando la detenzione delle polizze avviene su orizzonti medio-lunghi.
Secondo il report globale Changing Face of Employee Health di Howden Employee Benefits, oltre due terzi delle aziende a livello mondiale (67%) stanno investendo in prevenzione e benessere per contenere l’impatto dell’aumento dei costi sanitari.
La terza wave dell’Osservatorio Look to the Future, presentata da Athora Italia in collaborazione con Nomisma, offre uno spaccato dettagliato e sorprendentemente sfaccettato del rapporto degli italiani con il risparmio, la gestione del patrimonio e la previdenza complementare.
Coface, società leader globale nell’assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale, ha pubblicato un’analisi intitolata “German economic recovery is taking time”, che esamina la persistente stagnazione dell’economia tedesca.
Il mercato europeo delle immatricolazioni automobilistiche si muove su un terreno di relativa stabilità, mentre l’Italia continua a segnare il passo, evidenziando una dinamica meno favorevole rispetto ai principali partner del Vecchio Continente.
Nel mondo dei consumi post-pandemia, dove l’incertezza economica e la saturazione dei canali digitali ridisegnano le regole del gioco, la fedeltà al marchio non è più un dato acquisito. A dirlo è lo studio “Brand Connection – The Age of Meaningful Brands” di Deloitte, che fotografa una realtà in cui quasi un consumatore su due non ha più un brand di riferimento, ma cresce la fiducia verso i marchi di nicchia e i piccoli produttori, capaci di offrire esperienze autentiche e identità riconoscibili.