
Non sembrano mancare le idee dalle parti della Cisl. Il sindacato guidato da Raffaele Bonanni sta infatti per lanciare un nuovo e ambizioso progetto: una banca dati contenente informazioni dettagliate di bilancio dei circa 8 mila comuni italiani, più un numero imprecisato di dati di aziende pubbliche locali e indicatori economici di settore.
La raccolta di tutta la babele di dati è stata commissionata alla Bureau Van Dijk, società di analisi finanziarie con quartier generale a Bruxelles ma controllata dal fondo inglese Charterhouse Capital Partners. In questo modo il sindacato vuole conoscere la spesa sostenuta da ciascun comune italiano per servizi di welfare e misurare lo stato di salute delle casse delle amministrazioni italiane, con l’obiettivo di finale di migliorare la contrattazione territoriale del sindacato. Una finalità senza dubbio nobile, ma che presta il fianco a più di una critica viste le diverse attività collaterali della Cisl, tra le quali va ricordata quella sviluppata dalla società di brokeraggio assicurativo Marte, partecipata al 50% da Cisl e dal gruppo GPA.
Nata nel 2007, Marte è stata finora un’esperienza vincente, considerato che nonostante il clima di crisi generalizzata ha chiuso il 2012 con un giro d’affari di 2 milioni di euro, raddoppiati rispetto agli 1,1 milioni del 2011, e un utile di 116 mila euro. Ma i problemi sembrano arrivare adesso, visto che il gruppo GPA riconducibile da un lato alla famiglia Occhipinti e dall’altro alle compagnie UnipolSai e Vittoria, è stato messa in liquidazione. Per la Cisl si aprono quindi due possibilità: o acquisire il restante 50% della società o cercare un nuovo partner tecnico. Qualunque possa essere la strategia adottata dal sindacato di Raffaele Bonanni per il futuro assetto di Marte, non mancheranno di certo i broker interessati alla partnership attratti anche dalla possibilità di mettere le mani sulla banca dati e magari sviluppare in proprio il business con gli enti locali.