
Unipol Assicurazioni ha annunciato di aver portato a termine con successo il collocamento di obbligazioni subordinate Restricted Tier 1 per un importo nominale di 1 miliardo di euro, destinate a investitori istituzionali nazionali e internazionali.
Le obbligazioni, che saranno emesse in forma dematerializzata e regolate tramite Euronext Securities Milan (Monte Titoli), hanno riscosso un interesse molto elevato sul mercato: durante la fase di bookbuilding, gli ordini hanno superato i 4,2 miliardi di euro, con una copertura pari a 4,2 volte l’importo emesso, e circa il 93% delle obbligazioni è stato collocato presso investitori internazionali, a conferma della solida reputazione del Gruppo Unipol a livello globale.
Si tratta di strumenti perpetui, con una cedola fissa del 6% annuo fino al 21 gennaio 2036, data della cosiddetta “First Reset Date”, dopodiché il tasso sarà ricalcolato ogni cinque anni in base al tasso mid swap a 5 anni più uno spread iniziale del 3,241%.
L’emissione, prevista con rating BBB- da Fitch, sarà regolata il 21 gennaio 2026, con pagamento degli interessi in via posticipata ogni 21 gennaio e 21 luglio, a partire dal 21 luglio 2026.
Le obbligazioni potranno essere rimborsate a discrezione dell’emittente in determinati periodi o in caso di eventi normativi, fiscali o di rating, e prevedono meccanismi di cancellazione degli interessi e riduzione temporanea del capitale secondo i requisiti di Solvency II.
A commentare l’operazione, Unipol ha evidenziato come il successo del collocamento rifletta la fiducia degli investitori nella solidità del gruppo e nella sua strategia di gestione dei fondi propri, rafforzando ulteriormente la posizione dell’azienda sul mercato internazionale. Nell’emissione, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. e J.P. Morgan SE hanno agito come Global Coordinator e Joint Lead Manager, mentre BNP Paribas, Goldman Sachs International e IMI Intesa Sanpaolo hanno partecipato come Joint Lead Manager.
Con questa operazione, Unipol conferma non solo la capacità di attrarre investitori di alto profilo, ma anche l’attenzione a strumenti finanziari avanzati che contribuiscono a consolidare la solidità patrimoniale e la flessibilità finanziaria del gruppo, elementi fondamentali per affrontare un contesto assicurativo sempre più competitivo e regolamentato.