
La società di brokeraggio assicurativo Consulbrokers entra a far parte della vita del Teatro alla Scala nel ruolo di sponsor tecnico. L’accordo con la Fondazione prevede che la società curi una perizia tecnica dell’Archivio Storico del Teatro, dando avvio a un complesso progetto di censimento, classificazione, analisi e valorizzazione dei materiali conservati.
Il team di risk management di Consulbrokers, composto da professionisti con competenze che spaziano dall’ingegneria all’arte fino all’economia, garantirà un approccio multidimensionale, pensato per tutelare e valorizzare un patrimonio di eccezionale rilevanza.
La collezione oggetto dell’intervento comprende oltre un milione di materiali, tra bozzetti, figurini, costumi, fotografie, registrazioni e modelli scenografici, documenti che testimoniano più di un secolo di attività artistica e produttiva. L’Archivio, che affonda le proprie radici nella costituzione dell’Ente Autonomo del Teatro nel 1921, rappresenta non solo un deposito di memoria, ma un autentico strumento di identità culturale.
Alfredo Amato, Co-Founder di Consulbrokers, sottolinea il significato dell’iniziativa: “Assumere il ruolo di consulente del Teatro alla Scala significa contribuire in modo concreto alla tutela di un complesso documentale e artistico che appartiene non solo alla città di Milano, ma alla storia culturale del Paese. Gli archivi non sono soltanto memoria: sono strumenti attivi di identità, ricerca e progettualità futura. La perizia dell’Archivio Storico rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzarne la protezione e garantire una gestione sempre più consapevole e strutturata nel tempo”.
Fortunato Ortombina, Sovrintendente e Direttore artistico della Fondazione Teatro alla Scala, evidenzia l’importanza della collaborazione: “Il sostegno di Consulbroker permette al Teatro alla Scala di fare un fondamentale passo ulteriore nel processo di salvaguardia e valorizzazione del suo patrimonio archivistico intrapreso negli ultimi anni. Oltre un secolo di documenti, testimonianze e oggetti raccontano non soltanto la storia della Scala ma anche quella della Città di Milano e del Paese. Un nuovo censimento di tutti i materiali e l’aggiornamento della loro valorizzazione ci consentiranno di progettare il futuro a partire da dati completi ed attuali, e procedere nell’opera di sensibilizzazione sull’importanza degli archivi scaligeri a livello cittadino e nazionale”.
L’iniziativa segna un momento di congiunzione tra il mondo assicurativo e quello artistico, con l’obiettivo di garantire non solo la protezione dei beni culturali, ma anche la loro fruibilità e valorizzazione nel tempo.