
Milano ha ospitato l’Assemblea annuale di Assifact, occasione nella quale Anna Carbonelli è stata nominata Presidente dell’Associazione Italiana per il Factoring per il triennio 2026–2029. Già vicepresidente dal 2022 e rappresentante dell’associazione in Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Carbonelli assume la guida in un momento in cui il settore continua a mostrare dinamiche di crescita solide e costanti.
Il factoring ha infatti aperto il 2026 con un incremento del volume d’affari del 3,67% nel primo trimestre, in continuità con i 289 miliardi registrati nel 2025, pari a un +3,8% sul 2024 e a un’incidenza sul PIL del 13%. Gli anticipi e i corrispettivi erogati nel 2025 hanno raggiunto i 60 miliardi, circa il 40% dei finanziamenti a breve termine alle imprese non finanziarie, confermando il ruolo strutturale dello strumento nel sostegno alla liquidità aziendale.
Nel Rapporto sul mercato del factoring 2025, presentato in Assemblea, emerge un comparto ampio e trasversale, utilizzato da oltre 32.000 imprese – in prevalenza PMI – e caratterizzato da un profilo di rischio contenuto: i crediti deteriorati superano di poco il 2% e le sofferenze si fermano allo 0,96%, con il 97% delle esposizioni in bonis. Le previsioni indicano un percorso di crescita superiore a quello dell’economia nazionale, sostenuto anche dal crescente rilievo del credito commerciale, che in Italia rappresenta il 27% dell’attivo delle imprese.
Nel suo intervento, la neo presidente ha sottolineato come “il settore abbia dimostrato resilienza e capacità di adattamento in un quadro caratterizzato da costante complessità normativa, evoluzione dei rischi e trasformazioni tecnologiche”. Per Anna Carbonelli, presidente Assifact, “la sfida strategica del prossimo triennio è rendere il factoring più accessibile, più conosciuto e integrato nei processi digitali delle imprese”, un obiettivo che punta a rafforzare ulteriormente il contributo del factoring alla competitività del sistema produttivo.Durante la giornata, Alessandro Carretta, Segretario generale dell’Associazione, ha evidenziato come “il factoring sia sempre più decisivo per il governo del capitale circolante delle imprese”, indicando nelle PMI orientate all’internazionalizzazione uno dei fronti più promettenti per il 2026.
L’Assemblea ha inoltre rinnovato il Consiglio e il Collegio dei Revisori, conferendo a Fausto Galmarini il titolo di Presidente Onorario per il contributo offerto allo sviluppo dell’associazione e dell’industria europea del factoring.
La sessione pubblica si è aperta con i saluti di Daniela Ferrari, Amministratrice delegata di UniCredit Factoring, e di Alessandro Carretta. A seguire, Ferruccio de Bortoli, Presidente della Fondazione Corriere della Sera, ha intervistato Giovanni Tria, economista ed ex Ministro dell’Economia e delle Finanze, che ha richiamato l’urgenza di un sostegno finanziario adeguato alle imprese nella transizione digitale e green. «È urgente finanziare il nuovo senza abbandonare gli investimenti già in essere», ha osservato Tria, Professore onorario dell’Università di Roma Tor Vergata.