
L’introduzione del tagliando elettronico per l’RC Auto potrebbe aiutare a ridurre il numero delle vetture “fantasma” prive di assicurazione, che in Italia ammontano a 4 milioni. A sostenerlo è l’ADOC, l’Associazione nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori e degli utenti. Il provvedimento, previsto dal D.M. 9 agosto 2013 n.110, entrerà in vigore il prossimo 18 ottobre e consentirà di eliminare l’obbligo di esporre il contrassegno dell’assicurazione sulla propria auto. Un risultato che sarà possibile grazie alla realizzazione di una banca dati e di sistemi di rilevazione automatica delle targhe che diventeranno operativi entro due anni.
L’obiettivo, spiega il Ministero dello Sviluppo economico, è quello di ridurre le frodi, “contrastando la contraffazione dei contrassegni cartacei e l’evasione dell’obbligo assicurativo, tramite la sostituzione dei contrassegni attuali con controlli incrociati telematici tra le banche dati delle targhe dei veicoli e quelle delle polizze assicurative”.
Gli effetti, secondo l’ADOC, potrebbero essere notevoli. “In Italia circa 4 milioni di veicoli circolano sulle strade senza copertura RC Auto obbligatoria, un fenomeno in continua crescita, soprattutto nel Sud Italia, e molto pericoloso per la sicurezza stradale - spiega l’associazione -. Se si pensa che in Italia il numero di incidenti per milione di abitanti è maggiore del 7% rispetto alla media europea (nel 2012 ci sono stati 62 incidenti per milione di abitanti, contro i 55 della media UE) e del 40% rispetto a Paesi come la Germania e la Spagna, l’impatto di tale fenomeno è rilevante e facilmente comprensibile”.
Le nuove regole potrebbero rappresentare un forte deterrente contro questo fenomeno. Tuttavia la sola realizzazione del nuovo sistema non basta. Resta ancora troppo alto il costo delle polizze ed è ancora larga la forbice tra Nord e Sud. “L’importo medio annuo, per un contraente italiano, si attesta sui 600 euro per veicolo, il 27% in più della media europea, l’80% in più della Germania e della Spagna, molto più del doppio rispetto alla Francia - aggiunge l’ADOC -. È evidente che, in un momento particolarmente duro per l’economia delle famiglie, sborsare la metà di uno stipendio per l’assicurazione può diventare ostico o addirittura proibitivo”. Diventa dunque imprescindibile per l’associazione prevedere interventi volti a ridurre i costi delle polizze, riportandoli almeno nella media europea e di equiparare i costi sostenuti da Nord e Sud”.