
Il bilancio delle vittime del passaggio nelle Filippine di Haiyan, uno dei più forti tifoni della storia, potrebbe superare 10.000. Praticamente rasa al suolo la città di Tacloban, nella provincia di Leyte, che ha una popolazione di circa 200 mila persone. Il bilancio ufficiale diffuso da Manila parla al momento di 552 morti, un numero destinato sicuramente ad aumentare. Altre centinaia di vittime sono state identificate nella vicina Samar e sono migliaia i dispersi. Diversi inoltre i centri abitati e le città costiere che non sono ancora stati raggiunti dai soccorritori. Haiyan ha messo fuori uso la rete elettrica, interrotto le comunicazioni, danneggiato gli aeroporti, bloccato le strade, rendendo più complicato il lavoro delle squadre di soccorso.
Tutta la provincia di Leyte è nel caos con centinaia di persone disperate che si sono date ai saccheggi per procurarsi cibo, medicinali ed altri generi di prima necessita.
Secondo il National Disaster Risk Reduction and Management Council (Ndrrmc), le famiglie colpite sono 944.586, pari a 4,28 milioni di persone, mentre l’Unicef rileva che più del 40% dei quattro milioni di persone coinvolte sono bambini e ragazzi sotto i 18 anni di età. Secondo le prime elaborazioni della società di risk modeling AIR Worldwide, non dovrebbero esserci perdite significative per le assicurazioni, considerato che nella zona colpita la penetrazione assicurativa è di circa il 15%, anche se particolarmente gravi saranno le conseguenze per il settore agricolo dove, in alcune aree, andrà perso oltre la metà del raccolto.