
Dopo l’incontro dello scorso 6 novembre con le principali rappresentanze sindacali, l’ANIA intende confermare le posizioni iniziali. In un comunicato l’Associazione delle Imprese di Assicurazioni afferma che “si è svolto, a Milano, il terzo incontro tra ANIA e i Sindacati agenti per definire un nuovo assetto di regole nei rapporti tra imprese e reti agenziali. Il confronto ha già consentito di individuare l’ambito di applicazione di un eventuale nuovo accordo collettivo, che riguarderà esclusivamente gli agenti che operano con mandato di una o più imprese. In tal senso si è concordato che è agente di assicurazione l’intermediario che agisce nell’interesse di una o più imprese in virtù di un contratto, escludendo la possibilità di concepire altre figure quali, ad esempio, gli agenti indipendenti”. In base a questo assunto l’agente revocato che opera attraverso le libere collaborazioni con altro agente, dovrà definirsi non più agente ma intermediario.
Alla luce di questa decisione, presa dall’ANIA con le sole Anapa e Unapass, visto che lo SNA ha abbandonato il tavolo di lavoro, arriva puntuale la replica del presidente della principale organizzazione rappresentativa degli agenti. In una nota, Claudio Demozzi stigmatizza la decisione che lascia alle imprese la possibilità di togliere il mandato e anche la qualifica di agente. “Se un simile accordo verrà sottoscritto – afferma Demozzi – anche
gli aderenti ad Unapass e Anapa probabilmente si vedranno costretti ad accettare questo principio e quindi a rinunciare al titolo professionale di agente quale valore distinto dal possesso e meno di un mandato agenziale. Soltanto gli agenti iscritti allo SNA, fino a quando SNA non dovesse accettare di sottoscrivere a sua volta una simile limitazione, potranno chiamarsi agenti indipendentemente dal mantenimento del mandato agenziale”.