
È stato un vero e proprio successo l’edizione XIV del convegno annuale ANRA, l’associazione nazionale dei risk manager. A dirlo sono i numeri dei partecipanti alla due giorni milanese: 114 Risk Manager delle principali aziende italiane, oltre 200 addetti ai lavori del mondo assicurativo, universitario e consulenziale, 21 relatori italiani ed esteri. Una platea competente e attenta che ha saputo apprezzare l’apporto dato da relatori di assoluto livello.
“È la prima volta che le figure apicali delle principali compagnie assicurative impegnate nel Corporate arrivano in Italia per confrontarsi sul rischio nelle imprese, e questo è avvenuto grazie alla rilevanza che sta assumendo ANRA e l’evento che saputo organizzare”, afferma il presidente ANRA, Paolo Rubini. Nel nostro paese è stata forse la prima volta che la figura del risk manager è andata oltre i confini del mondo delle imprese. Dalla due giorni è infatti chiaramente emerso che compagnie, investitori e imprenditori sono interessati ai processi di risk management, che rappresentano uno dei valori distintivi del management e possono favorire il merito creditizio delle imprese.
Ci sono segnali forti di una maggiore rilevanza dei rischi aziendali e ANRA, si lege in una nota, sta progressivamente mettendo a disposizione dei soci un bouquet di conoscenze interdisciplinari di gestione dei rischi, una competenza professionale che è per propria natura trasversale: dalla componente tecnologico – ingegneristica, alla finanza fino alla business administration. Tutte conoscenze che possono far crescere il ruolo del risk manager in azienda verso l’attività di coordinamento di un processo integrato di gestione del rischio.