
Nel corso del 2013 Aviva ha registrato un incremento del 50% dei sinistri fraudolenti pagati cash nel Regno Unito. Si tratta del livello record mai toccato prima d’ora dalla compagnia per un valore complessivo che ha superato i 10 milioni di sterline (circa 12,5 milioni di euro).
Tom Gardiner, responsabile della unit di Aviva dedicata ai sinistri fraudolenti ha detto che la rapida crescita di falsi incidenti stradali sulle strade inglesi è motivo di grande preoccupazione, poiché organizzazioni truffaldine sono disposte a mettere a rischio la sicurezza di automobilisti innocenti e delle loro famiglie per il proprio tornaconto personale. Senza contare che gli incidenti fraudolenti hanno ripercussioni sull’intera comunità visto che lo stato che deve distrarre risorse importanti come la polizia, le ambulanze e i servizi di emergenza per circostanze dove non ce ne sarebbe bisogno.
Per debellare la piaga secondo Gardiner bisognerebbe agire sulle normative: “Crediamo che le condanne per frode derivante da falsi incidenti stradali dovrebbero comportare pene detentive più pesanti poiché il riconoscimento di un danno fisico fasullo è una frode assicurativa dai ragguardevoli costi sociali. Sentenze più dure scoraggeranno gli aspiranti truffatori e aiuteranno a mantenere le strade più sicure e i premi assicurativi più bassi”.