
Acque agitate in casa Donau Assicurazioni. Dopo aver ridotto la rete agenziale, non senza aver sollevato le proteste di questi ultimi, è la volta dei dipendenti. Un presidio dei lavoratori ha manifestato a Milano davanti alla sede della rappresentanza italiana del gruppo austriaco per denunciare quelle che vengono definite “politiche poco chiare” della compagnia.
Un comunicato diffuso dai lavoratori spiega che “La rappresentanza italiana di Donau Versicherung compagnia viennese parte del gruppo Vig a oggi uno tra i primi nel panorama assicurativo mondiale, licenzia i dipendenti senza rispettare e coinvolgere le Rsa aziendali nell’ottica delle buone relazioni azienda-sindacati. Donau Assicurazioni è impegnata a dismettere massivamente il portafoglio e barricandosi dietro a un presunto risanamento della rete agenziale, non fornisce risposte certe ai dipendenti sul prossimo futuro, negando, sollecitata, un piano di sviluppo aziendale”.
La nota continua spiegando che a oggi Donau Assicurazioni “ha già dismesso più dei due terzi del portafoglio per risanarlo, elimina anche polizze mai colpite da sinistro, lanciando in questo modo un segnale ambiguo e controverso a chi è impegnato da mesi, con impegno e professionalità, a seguire quel percorso di prospettiva, indicato dallo stesso management due anni or sono, percorso che avrebbe dovuto portare questa Rappresentanza, a invertire la rotta, dopo anni di assestamento. I dipendenti, fiduciosi e compatti nell’accogliere il piano di risanamento proposto a suo tempo, si trovano adesso a fronteggiare una situazione delicata, senza avere alcuna risposta, da un interlocutore sempre meno disponibile ad un confronto”.