
La storia tra Beazley e Zurich Insurance assomiglia sempre più a una lunga partita a scacchi, fatta di mosse calcolate, rilanci e rifiuti che non passano inosservati nel mondo delle assicurazioni internazionali. L’ultimo capitolo arriva da Londra, dove il gruppo britannico ha deciso di respingere l’ennesima proposta del colosso svizzero: un’offerta da 7,67 miliardi di sterline, pari a circa 10,3 miliardi di dollari, giudicata “materialmente sottovalutante” il valore reale della compagnia.
Una presa di posizione netta, che non lascia spazio a interpretazioni e che, inevitabilmente, accende i riflettori su un’operazione che potrebbe cambiare gli equilibri del settore.
La proposta di Zurich — 1.280 pence per azione — aveva inizialmente scosso il mercato, provocando un calo del titolo Beazley del 7% prima di una parziale ripresa. Nonostante il premio del 56% rispetto al prezzo di chiusura precedente alla divulgazione dell’offeta, la società britannica non ha ceduto. Anzi, ha ricordato che era addirittura inferiore a quella, mai resa pubblica prima, presentata lo scorso giugno: 1.315 pence per azione, anche quella rifiutata.
La compagnia, specializzata in rischi complessi e in forte crescita in segmenti come cyber, marine, aviation & space e fine art, ha ribadito la propria fiducia nel proprio modello di business e nelle prospettive di sviluppo, sottolineando di essere “disposta a valutare ogni opzione utile a generare valore”. Una frase che, letta tra le righe, lascia aperta la porta a future trattative, ma solo a condizioni ritenute adeguate.
Zurich, dal canto suo, ha preferito non commentare. Una scelta che non sorprende: il gruppo è impegnato da tempo in una strategia di rafforzamento nel settore delle specialty e vede in Beazley un tassello ideale per accelerare la crescita. La sensazione è che la partita sia tutt’altro che chiusa. Zurich ha già bussato più volte alla porta, ricevendo tre rifiuti solo nel giugno scorso. Se e quando arriverà un nuovo tentativo è ancora tutto da capire.