
Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore un aumento della tassazione sulle garanzie accessorie Assistenza stradale e Infortuni del conducente, con un impatto diretto, seppur contenuto, sul portafoglio dei consumatori. La Legge di Bilancio 2026 ha uniformato le imposte di queste coperture all’aliquota del resto delle garanzie assicurative, portandole al 12,5%: fino al 2025 erano rispettivamente al 10% e al 2,5%.
Tuttavia, il legislatore ha stabilito che le compagnie devono assorbire due terzi dell’aumento, lasciando ai clienti solo un terzo dell’incremento complessivo.
In termini concreti, per l’Infortuni del conducente l’aumento di 10 punti percentuali sul premio imponibile si traduce in un rialzo medio di circa 2,60€, di cui 0,87€ a carico del cliente. Per l’Assistenza stradale l’impatto è più lieve: l’incremento di 2,5 punti percentuali si traduce in circa 0,52€, di cui solo 0,17€ pagati dal cliente. Chi sceglie entrambe le garanzie vedrà quindi un aumento complessivo di circa 1,04€.
I dati del portale Segugio.it mostrano come queste garanzie siano molto richieste: nel 2025 il 46,6% degli utenti ha aggiunto l’Assistenza stradale alla propria Rc Auto, con un premio medio di 22,99€, mentre il 30,3% ha optato per l’Infortuni del conducente, a 26,65€ di media. Nonostante l’aumento delle tasse, l’utilizzo dei comparatori online può ridurre significativamente i costi: l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it stima che nel gennaio 2026 il risparmio medio ottenibile fosse del 36% per l’Assistenza stradale (pari a 8,75€) e del 35,6% per l’Infortuni del conducente (9,46€), con vantaggi che si estendono anche ad altre garanzie accessorie.
“In ogni occasione nella quale si riscontrano aumenti dei premi piccoli o grandi è importante ricordare che il mercato assicurativo auto e moto è ormai altamente competitivo e con logiche di tariffazione molto personalizzate per il singolo consumatore”, commenta Emanuele Anzaghi, Amministratore Delegato di Segugio.it Broker. “Questo significa che attraverso la comparazione non solo si possono riassorbire gli aumenti dei prezzi ma anche risparmiare significativamente rispetto alla polizza attuale”.