
Il 2025 conferma la solidità di Hannover Re, uno dei quattro big della riassicurazione europea, che archivia l’esercizio con un utile netto di 2,6 miliardi di euro, in crescita del 13,4% rispetto all’anno precedente, grazie a un incremento del fatturato da riassicurazione dell’1,5%, pari a 26,8 miliardi di euro.
A incidere positivamente sono stati entrambi i segmenti di business, Property & Casualty (P&C) e Life & Health (L&H), con risultati operativi solidi e un aumento significativo del risultato netto da servizi di riassicurazione, salito del 15,8% a 3,5 miliardi di euro. La componente finanziaria dei risultati da riassicurazione resta negativa per effetto della capitalizzazione degli interessi sui reservi tecnici, attestandosi a -1,4 miliardi, ma è stata più che compensata dal miglioramento del risultato da cambi, passato da -108 milioni a 243,2 milioni di euro, e dal rafforzamento del capitale proprio a 12,9 miliardi, con un ritorno sull’equity del 21,4%. “In un contesto di mercato sempre più complesso, Hannover Re dispone oggi del bilancio più forte della sua storia”, ha sottolineato Christian Hermelingmeier, Chief Financial Officer del gruppo.
Nel comparto P&C, le spese nette per grandi perdite sono state di 1,725 miliardi di euro, inferiori al budget, principalmente per incendi in California, uragano Melissa, terremoto in Myanmar e grandinate in Australia. La produzione netta P&C è cresciuta del 12,1% a 3,1 miliardi, con un combined ratio migliorato all’84% grazie a politiche di sottoscrizione più redditizie. Anche il segmento L&H mostra domanda sostenuta e nuovi CSM per 766,4 milioni, mentre il risultato operativo cala leggermente a 886,1 milioni. Il rendimento degli investimenti è stato del 2,5%, con un reddito di 1,7 miliardi, inferiore all’anno precedente ma in linea con la strategia di realizzazione delle perdite latenti.
Clemens Jungsthöfel, CEO di Hannover Re, commenta: “Siamo un partner affidabile e finanziariamente solido. Abbiamo raggiunto le guidance 2025 e adottato misure strategiche per rafforzare ulteriormente la profittabilità futura, garantendo ai nostri azionisti un ritorno crescente”. Per il 2026, il gruppo conferma la guidance con utile netto previsto a 2,7 miliardi, ricavi P&C in crescita a una percentuale media singola, combined ratio inferiore all’87% e ritorno sugli investimenti atteso intorno al 3,5%.