
Il 2025 si chiude con numeri solidi per HDI Global, e l’Italia si conferma un pilastro sempre più rilevante nella strategia dell’assicuratore Corporate & Specialty.
La branch italiana, infatti, non solo registra una performance robusta, ma accelera sul fronte delle competenze tecniche di underwriting, un elemento oggi cruciale in un mercato segnato da rischi complessi e in continua evoluzione. In questo contesto, la crescita non appare episodica, ma il risultato di una linea coerente che combina disciplina tecnica, sviluppo del new business e adeguamenti tariffari legati all’inflazione.
A livello globale, HDI Global archivia l’esercizio con ricavi assicurativi pari a 10,3 miliardi di euro, in aumento del 5% al netto degli effetti valutari. Un risultato che riflette una strategia ben calibrata, in cui la selezione dei rischi e la qualità del portafoglio restano centrali. Anche sul fronte dei sinistri, il gruppo mantiene il controllo: i grandi sinistri salgono leggermente a 426 milioni di euro, ma restano al di sotto delle attese. Il combined ratio si attesta al 90,3%, confermandosi entro l’obiettivo annuale e indicando una gestione tecnica equilibrata. Parallelamente, cresce il risultato finanziario e degli investimenti, che raggiunge i 102 milioni di euro, mentre l’EBIT sale a 732 milioni. Il contributo all’utile netto del gruppo Talanx segna un +10%, arrivando a 551 milioni di euro.
In questo scenario, l’Italia gioca un ruolo sempre più incisivo. Il miglioramento dei risultati tecnici e degli investimenti rafforza la resilienza del business nazionale, contribuendo in modo tangibile alla performance complessiva del gruppo. Non si tratta soltanto di numeri, ma di un posizionamento strategico che punta a consolidare relazioni con clienti e broker, valorizzando competenze specialistiche e capacità di adattamento.
“Il 2025 è stato un anno di risultati solidi per HDI Global Italia. Abbiamo fornito soluzioni efficaci in tutte le principali linee di business, supportando i nostri clienti anche in scenari di rischio sempre più complessi. In un contesto di mercato altamente competitivo, abbiamo ulteriormente rafforzato le nostre competenze tecniche di underwriting, mantenendo un forte focus sulla qualità del servizio. Questo ci ha consentito di consolidare le relazioni con clienti e broker e di operare con successo in un panorama dei rischi in rapida evoluzione, caratterizzato da pressioni inflazionistiche e da un cambiamento dei profili di sinistrosità. Al contempo, il miglioramento dei risultati di underwriting e degli investimenti ha contribuito positivamente alla performance complessiva del Gruppo, confermando la solidità e l'affidabilità del business di HDI Global in Italia”, afferma Alberto Bellomi, Managing Director di HDI Global Italy.
Guardando avanti, il gruppo individua nel mercato italiano un terreno fertile per ulteriore sviluppo. Le prospettive per il 2026 appaiono positive, sostenute da basi già consolidate e da una visione che punta a coniugare crescita e innovazione. Al centro della strategia c’è l’evoluzione tecnologica, con un’accelerazione prevista sulla modernizzazione digitale e dei sistemi IT, in linea con il piano Xcelerate29.
“Guardando al 2026, siamo fiduciosi sulle prospettive del mercato italiano, facendo leva sulle solide basi costruite negli ultimi anni. La nostra ambizione è accelerare la crescita valorizzando le capacità internazionali di HDI Global e la nostra profonda competenza tecnica, rafforzando al contempo la disciplina di underwriting e lo sviluppo commerciale. Una priorità fondamentale sarà l'avanzamento della modernizzazione digitale, operativa e dei sistemi IT, in linea con la nuova strategia Xcelerate29. Questa trasformazione ci consentirà di rispondere in modo ancora più efficace alla crescente complessità dei rischi e all'evoluzione delle esigenze dei clienti, rafforzando il nostro ruolo di Partner in Transformation affidabile e di lungo periodo in un contesto di mercato sempre più exigente”, conclude Bellomi.