
La collaborazione avviata tra ANIA e AGEA segna un passaggio rilevante nella modernizzazione dei sistemi di controllo del rischio agricolo e assicurativo. L’intesa, firmata dal presidente dell’ANIA Giovanni Liverani e dal direttore di AGEA Fabio Vitale, nasce con l’obiettivo di costruire un ecosistema più trasparente e affidabile, capace di tutelare sia le risorse pubbliche sia gli assicurati, attraverso l’integrazione di competenze, tecnologie e basi informative.
Il lavoro congiunto tra le due istituzioni ha già delineato le prime direttrici operative, fondate su un approccio innovativo che punta allo sviluppo di indicatori di rischio condivisi, utili a intercettare tempestivamente anomalie e possibili fenomeni fraudolenti.
L’integrazione tra i sistemi di analisi rappresenta il cuore del protocollo: AGEA mette in campo strumenti avanzati di monitoraggio del territorio, dal telerilevamento satellitare alle ortofoto ad alta risoluzione fino ai modelli basati su intelligenza artificiale, mentre ANIA e il mercato assicurativo contribuiscono con l’esperienza maturata nella gestione delle polizze e dei sinistri, in particolare nella fase di liquidazione.
Questa sinergia, fortemente voluta da entrambe le parti, introduce un modello più evoluto di prevenzione e contrasto delle frodi, capace di evidenziare incoerenze tra dati dichiarati, stato reale dei terreni e richieste di risarcimento. L’iniziativa rafforza inoltre i controlli in ambito zootecnico e nella gestione dei premi assicurativi agevolati, ampliando il perimetro di tutela del sistema agricolo.
Giovanni Liverani ha definito l’accordo “molto importante per il nostro sistema economico”, sottolineando come l’iniziativa possa contribuire a rendere più efficiente e sostenibile la protezione assicurativa in un comparto esposto ai rischi climatici e ambientali. Ha poi richiamato la necessità di continuare a investire nella diffusione di una cultura assicurativa solida, considerata “elemento imprescindibile per garantire la sostenibilità del sistema nel lungo periodo”.
Fabio Vitale ha evidenziato come “l’aumento dell’incertezza climatica obblighi le compagnie assicurative a modificare la valutazione del rischio”, richiamando l’urgenza di una gestione della frode strutturata, anticipata e comunicata in modo efficace. Ha inoltre spiegato che, grazie all’integrazione dei dati del fascicolo aziendale e al lavoro con ANIA, è oggi possibile monitorare con maggiore precisione la veridicità delle denunce di sinistro. Per Vitale, rafforzare la collaborazione significa consolidare un modello basato su innovazione, condivisione delle informazioni e responsabilità comune, con l’obiettivo di garantire “trasparenza, legalità e sviluppo sostenibile del settore agricolo”.
L’intesa apre così una fase nuova, in cui tecnologia, competenze e cooperazione istituzionale diventano leve strategiche per proteggere un comparto sempre più centrale e vulnerabile, accompagnandolo verso un sistema di gestione del rischio più robusto e credibile.