
L’estate 2026 si apre sotto il segno di un desiderio di viaggio che resta elevato, ma sempre più filtrato da valutazioni di sicurezza e instabilità globale. È quanto emerge dalla 25ª edizione dell’Holiday Barometer Ipsos–Gruppo Europ Assistance, che fotografa un settore in trasformazione, tra inflazione, tensioni geopolitiche e una crescente digitalizzazione delle scelte di viaggio.
Nel contesto internazionale, otto intervistati su dieci dichiarano di voler viaggiare anche quest’anno, confermando livelli di entusiasmo superiori al periodo pre-2024. Tuttavia, la selezione delle destinazioni cambia profondamente: la sicurezza diventa il primo criterio di scelta in Europa, Nord America e Asia settentrionale. Come sottolinea Virginie Babinet, CEO Travel Insurance & Assistance del Gruppo Europ Assistance, “le considerazioni relative alla sicurezza incidono maggiormente sulla scelta delle destinazioni, con decisioni sempre più influenzate da valutazioni di rischio”. Un cambiamento che si riflette anche nelle preferenze geografiche, con un arretramento dell’Asia tra le mete considerate e un peso crescente delle tensioni in Medio Oriente.
Sul fronte tecnologico, l’intelligenza artificiale entra stabilmente nella pianificazione dei viaggi. In Paesi come India ed Emirati Arabi Uniti l’adozione supera ormai il 50%, mentre in Europa si attesta ancora su livelli più contenuti, ma in crescita. L’utilizzo riguarda soprattutto la ricerca di idee, itinerari e attrazioni, segno di una trasformazione graduale ma strutturale del comportamento del viaggiatore. Lo stesso studio evidenzia come il 79% degli intervistati in India e il 70% in Medio Oriente sia disposto a delegare interamente la pianificazione all’IA, contro percentuali decisamente inferiori in Europa occidentale.
In Italia il quadro conferma un forte dinamismo. Il 90% degli italiani viaggia almeno una volta l’anno e l’83% prevede una vacanza estiva, con una quota significativa che programma più di un viaggio. Il Paese si colloca tra i mercati più attivi d’Europa, pur in un contesto segnato da preoccupazioni crescenti: inflazione e tensioni internazionali incidono in modo diretto sulle scelte, mentre il 17% rinuncia a partire principalmente per ragioni economiche.
Sul piano delle destinazioni, l’Italia si conferma centrale anche come meta turistica internazionale, rientrando stabilmente nella top 3 europea per viaggiatori europei e nordamericani. All’estero, gli italiani privilegiano Spagna, Francia e Grecia, mentre cresce la cautela verso aree percepite come meno sicure. Il rischio di conflitti armati e l’instabilità politica influenzano in modo significativo le decisioni di viaggio, rispettivamente per il 56% e il 44% del campione italiano.
Cambia anche la gestione della spesa: quasi la metà degli italiani prevede un aumento del budget per le vacanze, che si attesta in media a 1.896 euro, leggermente sotto la media europea. Parallelamente, cresce la sensibilità verso la protezione del viaggio, anche se solo il 38% dichiara di stipulare abitualmente un’assicurazione. Tuttavia, il 40% si dice oggi disponibile a valutarne l’acquisto, segnale di un possibile cambio di prospettiva.
Come evidenzia Fabio Carsenzuola, CEO Mediterranean & Latam Region del Gruppo Europ Assistance, “permane un divario importante sul fronte della protezione che ci impegniamo a colmare promuovendo la cultura dell’assicurazione come vero e proprio compagno di viaggio”. Un tema che si inserisce in un contesto più ampio, dove il viaggio non è più soltanto esperienza, ma anche gestione consapevole del rischio.