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I data center non sono più semplici immobili ad alta intensità tecnologica, ma snodi vitali dell’economia digitale globale, ed è partendo da questa consapevolezza che Willis, società del gruppo WTW, ha annunciato il lancio di un nuovo framework in otto punti dedicato alle infrastrutture digitali, trattando per la prima volta i data center come una vera e propria classe di rischio sistemico.
L’idea che l’intelligenza artificiale diventi sempre più autonoma, capace cioè di agire come un vero e proprio “agente” decisionale, è ormai al centro del dibattito nel settore assicurativo e, come emerso dall’ITC London 2026, sta rapidamente diventando una questione pratica e non più solo teorica.
La piattaforma di risk management guidata dall'intelligenza artificiale WithCoverage ha chiuso il 13 gennaio un round di finanziamento Serie B da 42 milioni di dollari, guidato da Sequoia Capital e Khosla Ventures con il supporto di 8VC e Crystal Venture Partners.
L’evoluzione dei data center entra in una nuova fase, alimentata dall’intelligenza artificiale, dall’aumento della densità dei carichi di lavoro e dalla necessità di scalare rapidamente fino a livelli di gigawatt, secondo il report Vertiv™ Frontiers rilasciato dal gruppo americano Vertiv, leader mondiale nelle infrastrutture digitali critiche. L’analisi identifica nell’alimentazione per l’AI, nei digital twin e nel raffreddamento a liquido adattivo i principali aspetti destinati a influenzare progettazione e operatività delle infrastrutture nei prossimi anni.
Il panorama delle minacce informatiche sta cambiando rapidamente: l’intelligenza artificiale non è più solo uno strumento per rendere phishing e truffe più credibili, ma entra direttamente nello sviluppo del malware. Lo conferma l’ultimo Threat Report di ESET, basato sui dati raccolti tra giugno e novembre 2025, che segnala la comparsa di PromptLock, il primo ransomware AI-driven capace di generare script malevoli in autonomia.
All’inizio del 2026 il settore assicurativo si trova davanti a una certezza sempre più evidente: dati e intelligenza artificiale non sono più un supporto, ma la vera infrastruttura su cui poggiano le decisioni strategiche. Dalla gestione dei rischi alla fidelizzazione dei clienti, passando per il premium finance, l’uso intelligente delle informazioni sta ridisegnando processi e relazioni.
Secondo l’ultimo rapporto sigma “Shifting Sands” dello Swiss Re Institute, l’economia mondiale sta entrando in una nuova fase caratterizzata da espansione fiscale, predominio della politica industriale, invecchiamento della popolazione e accelerazione dell’intelligenza artificiale.
Zurich Insurance Group ha inaugurato il Zurich AI Lab, un’iniziativa che promette di rivoluzionare il modo in cui l’assicurazione viene concepita, erogata e vissuta. A guidare questa svolta è Mario Greco, Group Chief Executive Officer di Zurich, che ha definito il laboratorio come “la nostra moonshot factory, che unisce competenze di business e tecnologia di livello mondiale con la ricerca più avanzata, con un obiettivo chiaro: rivoluzionare il nostro modello di business e aprire la strada alla prossima generazione di soluzioni assicurative”.
L’associazione dei broker ACB ha spento le sue prime 30 candeline con uno sguardo rivolto al futuro. Nata nel 1995, l’organizzazione guidata dal presidente Luigi Viganotti ha celebrato l’anniversario con un convegno a Milano interamente dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nel mondo assicurativo, una tecnologia che promette di rivoluzionare il settore ma che, come emerso dal dibattito, va gestita con cautela, equilibrio e responsabilità.
Nel cuore della trasformazione digitale che sta rivoluzionando il mondo del risk management, Aon plc, colosso globale della consulenza assicurativa, ha presentato una nuova piattaforma basata sull’intelligenza artificiale per individuare e mitigare le debolezze nascoste nelle catene di approvvigionamento.
Nel competitivo panorama del digital marketing assicurativo, Zurich Insurance Group ha scelto di puntare su Nexoya, la startup svizzera che si è aggiudicata l’ottava edizione dello Zurich Innovation Championship.
Il nuovo rapporto globale AXA evidenzia “climate fatigue”, frammentazione sociale e la necessità di soluzioni preventive e olistiche per affrontare rischi sempre più interconnessi.
Willis Towers Watson ha alzato l’asticella dell’innovazione nel settore assicurativo con il lancio di Radar 5, la nuova versione del suo software di rating e analytics. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una vera e propria rivoluzione tecnologica che promette di cambiare il modo in cui le compagnie assicurative gestiscono pricing, portafogli, sinistri e sottoscrizione.
La corsa all’intelligenza artificiale rischia di trasformarsi in un boomerang per molte aziende. Secondo un nuovo report di Moody’s Ratings, la debolezza delle pratiche di governance dell’AI sta alimentando un crescente pericolo di violazioni dei dati.
A San Giuliano Milanese si alza il sipario su una nuova frontiera della riparazione veicoli: Dottor Grandine, realtà di punta del Gruppo MSA Mizar, ha inaugurato il suo primo centro di diretta gestione, l’Hub 5.0, un laboratorio tecnologico che promette di cambiare radicalmente il paradigma della diagnostica e della riparazione dei danni da grandine. Il cuore pulsante dell’innovazione è lo scanner Drive n Scan, una tecnologia brevettata e finora assente in Italia, capace di rilevare in pochi secondi posizione, dimensione e profondità di ogni ammaccatura sulla carrozzeria, con un’accuratezza del 95%.