AI
UEA – Unione Europea Assicuratori ha presentato un Codice Etico dedicato all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale Generativa da parte degli intermediari assicurativi. Il documento, articolato in 21 principi, nasce con l’obiettivo di accompagnare la crescente diffusione dell’AI nella professione definendo criteri di responsabilità, trasparenza, sicurezza e tutela della persona.
Le aziende della sanità digitale stanno introducendo l’intelligenza artificiale più rapidamente di quanto il mercato assicurativo stia adeguando le proprie coperture. È uno dei principali risultati del report “2026 Digital Health & Wellness” di Beazley, realizzato su 600 manager in Europa, Nord America e Asia.
L’intelligenza artificiale generativa è la tecnologia digitale più adottata dagli agricoltori. Secondo il report Global Farmer Insights 2026 di McKinsey, il 17% degli agricoltori a livello mondiale la utilizza già per attività legate alla gestione delle aziende agricole, soprattutto per supportare le decisioni operative e ottenere rapidamente indicazioni agronomiche.
Intelligenza artificiale, nuovi modelli distributivi ed embedded insurance stanno modificando il rapporto tra assicuratori e clienti. Saranno questi alcuni dei temi della settima edizione dell’Italian Insurtech Summit 2026, in programma il 19 e 20 novembre al Milano Luiss Hub, in via Massimo d’Azeglio 3.
La ricerca di una polizza può cominciare anche su ChatGPT, senza passare da un broker. È quanto mostrano alcune iniziative avviate nel Regno Unito, dove piattaforme assicurative e finanziarie stanno sperimentando l’intelligenza artificiale come nuovo punto di accesso alla distribuzione.
Nel rapporto tra cittadini e tecnologie digitali dedicate alla salute si sta delineando un equilibrio particolare. L’ultima indagine dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, realizzata da Nomisma su 1.300 intervistati, mostra infatti come l’intelligenza artificiale stia diventando un riferimento abituale per la ricerca di informazioni mediche, pur senza scalfire il ruolo centrale del professionista umano.
L’intelligenza artificiale può modificare in profondità l’economia delle assicurazioni, intervenendo su alcuni dei fattori che hanno limitato la crescita del settore negli ultimi vent’anni. È la tesi di un’analisi pubblicata da McKinsey & Company nel luglio 2026, secondo cui il vantaggio competitivo non dipenderà dall’accesso ai modelli di AI, ormai sempre più diffusi, ma dalla capacità delle compagnie di integrarli nel proprio modello operativo.
L'intelligenza artificiale agentica potrebbe rappresentare il prossimo passo nell'evoluzione della gestione dei portafogli assicurativi nel ramo Danni. È quanto sostiene Boston Consulting Group (BCG), secondo cui questa tecnologia consentirebbe alle compagnie di superare un approccio reattivo per adottare un modello di supervisione continua, predittiva e orientata all'ottimizzazione del business.
La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale nel settore finanziario rende necessario rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture digitali e ridurre la dipendenza da fornitori extraeuropei. È quanto emerge dal report “Sovranità Digitale & Finanziaria. Navigare il cambiamento nell’Era della Trasformazione”, realizzato da Deloitte come Knowledge Partner di ABI per la prima edizione di WeSec – Il Salone della Sicurezza.
L’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare un elemento di discontinuità per il settore assicurativo, modificando gli equilibri competitivi tra compagnie, distributori e fornitori tecnologici. È quanto emerge da un’analisi di McKinsey & Company, secondo cui gli operatori capaci di adottare per primi nuove competenze e infrastrutture digitali potrebbero ottenere un vantaggio competitivo.
Aon amplia la propria offerta nel campo del risk management con il lancio di AI Risk Diagnostic, una soluzione pensata per aiutare le organizzazioni a comprendere e gestire i rischi generati dall’adozione dell’intelligenza artificiale. Il nuovo strumento propone una lettura strutturata del livello di governance, della maturità dei processi e dell’esposizione ai rischi connessi all’uso dell’AI, in un momento in cui le imprese stanno accelerando l’integrazione di tecnologie avanzate nei propri modelli operativi.
YOLO amplia l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa con nuove applicazioni dedicate all’automazione dei processi interni e al supporto della rete distributiva, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico 2026-2028.
Nasce a Padova P49, Società Benefit fondata anche da Federico Faggin, inventore del primo microprocessore commerciale al mondo, con l’obiettivo di sviluppare sistemi complessi di Intelligenza Artificiale Human-Centric integrando tecnologia, ricerca, impresa e diritto.
EDGE Broker e Saturnalia avviano una collaborazione per integrare dati satellitari, analisi geospaziali e intelligenza artificiale proprietaria nei processi assicurativi dedicati al settore agricolo. L’obiettivo è migliorare la valutazione del rischio, rendere più efficienti i flussi operativi e offrire informazioni più aggiornate per la definizione delle coperture.
Allianz Partners ridurrà tra 1.500 e 1.800 posti di lavoro in Europa nell’ambito di un piano di riorganizzazione legato all’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi. La conferma è arrivata da Tomas Kunzmann, Chief Executive Officer di Allianz Partners, durante un evento a Monaco di Baviera.