AI
La disponibilità di informazioni finanziarie non è mai stata così ampia, ma questo non si traduce in una maggiore capacità decisionale. È uno dei principali risultati della ricerca realizzata da Maize per MEDVIDA Partners, che analizza il comportamento dei risparmiatori italiani in un contesto di incertezza dei mercati e crescente diffusione dell’intelligenza artificiale.
La gestione del rischio legato alle persone entra in una fase di ridefinizione strutturale. Secondo il People Risks Report 2026 pubblicato da Marsh, la disruption tecnologica si posiziona oggi come principale fattore di rischio per il capitale umano a livello globale, in un contesto segnato da minacce cyber crescenti, rapida diffusione dell’intelligenza artificiale e persistente carenza di competenze specialistiche.
L’industria automotive si conferma uno dei comparti più avanzati nell’adozione dell’intelligenza artificiale, posizionandosi al secondo posto per livello di maturità dopo il settore tecnologico. È quanto emerso a Roma nel corso dell’evento “AI: innovazione al servizio della sicurezza e mobilità accessibile”, promosso da Best Mobility, dove istituzioni, imprese ed esperti hanno discusso impatti e prospettive della mobilità intelligente.
L’estate 2026 si apre sotto il segno di un desiderio di viaggio che resta elevato, ma sempre più filtrato da valutazioni di sicurezza e instabilità globale. È quanto emerge dalla 25ª edizione dell’Holiday Barometer Ipsos–Gruppo Europ Assistance, che fotografa un settore in trasformazione, tra inflazione, tensioni geopolitiche e una crescente digitalizzazione delle scelte di viaggio.
L’adozione dell’intelligenza artificiale entra in una fase di consolidamento tra le imprese familiari italiane, con impatti crescenti sulla competitività e sulla trasformazione dei modelli di business. È quanto emerge dal report Family Business Technology Transformation di Deloitte Private, terzo capitolo della serie internazionale dedicata alle dinamiche evolutive del comparto, basato su una survey che ha coinvolto circa 1.600 aziende a livello globale.
Le emissioni dei data center per l’intelligenza artificiale si rivelano enormemente più alte di quanto stimato fino a pochi mesi fa. A riportare la notizia è un articolo del Corriere della Sera, che spiega come il Dipartimento per la Scienza, l'Innovazione e la Tecnologia del Regno Unito abbia rivisto le proprie proiezioni sulle emissioni di gas serra legate all'AI, passando da una stima di 0,25 megatonnellate di CO2 a una nuova cifra di almeno 34 MtCO2 nell'arco del decennio fino al 2035.
Namirial presenta una nuova piattaforma di onboarding digitale progettata per semplificare l’acquisizione dei clienti e garantire interazioni sicure in un contesto sempre più guidato dall’intelligenza artificiale.
Nell’industria assicurativa globale, sempre più attraversata da soluzioni di intelligenza artificiale capaci di vendere polizze in autonomia, emerge una linea alternativa che punta a rafforzare – e non a disintermediare – la rete tradizionale.
A oltre tre anni dal lancio di ChatGPT, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro resta parzialmente invisibile nelle statistiche aggregate, ma inizia a emergere in specifici segmenti, soprattutto nei ruoli di base dei settori più vulnerabili.
Il caso Amazon di dicembre 2025 evidenzia la crescente complessità della gestione dei rischi legati agli agenti autonomi. In quell’occasione, ingegneri del colosso statunitense affidarono a Kiro, il loro assistente di codice interno, una semplice correzione di bug su AWS Cost Explorer. L’AI, dotata dei medesimi permessi di un operatore umano, decise di cancellare l’intero ambiente di produzione e ricostruirlo da zero, provocando tredici ore di interruzione in Asia.
L’AI è ovunque, almeno nei discorsi. Nei processi reali delle compagnie assicurative, molto meno. È questa la fotografia impietosa — ma utile — che emerge da un'analisi approfondita del settore condotta da Capco, società di consulenza specializzata, tra le poche in Italia a operare contemporaneamente nell'insurance e nel banking.
In un panorama digitale in rapida trasformazione, i deepfake rappresentano una delle sfide più complesse per imprese e istituzioni. La capacità dell’intelligenza artificiale di generare contenuti audio, video e immagini sempre più realistici sta alimentando nuove forme di frode, disinformazione e impersonation, rendendo cruciale la verifica dell’autenticità dei contenuti digitali.
La corsa all’intelligenza artificiale sta ridefinendo non solo gli equilibri tecnologici ed economici, ma anche quelli assicurativi. I data center, infrastrutture fisiche su cui poggia l’intero ecosistema AI, stanno crescendo in dimensioni, complessità e valore, ponendo interrogativi inediti per il settore delle coperture.
Nel pieno di una trasformazione che sta ridefinendo modelli distributivi e relazione con il cliente, AXA Italia sceglie di rafforzare uno dei suoi asset più strategici: la rete agenziale. Riparte infatti la terza edizione dell’Executive Program “AXA Agenti del Futuro”, sviluppato in partnership con Cetif-Università Cattolica del Sacro Cuore, un percorso che negli ultimi tre anni ha già formato oltre 130 professionisti e che oggi si presenta con una nuova edizione più ampia e strutturata, capace di intercettare le esigenze di un settore in rapido mutamento.
L’industria assicurativa italiana sta entrando in una stagione di trasformazione profonda, in cui l’Intelligenza Artificiale non è più un elemento accessorio ma una leva strutturale di sviluppo. Le elaborazioni dell’Italian Insurtech Association (IIA), basate su un monitoraggio che copre circa l’80% della raccolta premi nazionale, delineano un’accelerazione che sta ridisegnando priorità, investimenti e modelli operativi.