
I risultati trimestrali di CVS Health rafforzano i segnali di ripresa del comparto assicurativo sanitario americano, scrive il Wall Street Journal. Il gruppo, attivo sia nell’assicurazione salute sia nella distribuzione farmaceutica attraverso la catena CVS Pharmacy, ha chiuso il primo trimestre del 2026 con utili superiori alle aspettative degli analisti.
Determinante per i risultati è stata la ripresa di Aetna, la controllata assicurativa di CVS Health. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato un utile netto di 2,96 miliardi di dollari (circa 2,74 miliardi di euro), pari a 2,30 dollari per azione (circa 2,13 euro), in crescita rispetto agli 1,78 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2025 (circa 1,65 miliardi di euro).
Su base rettificata, l’utile per azione è salito a 2,57 dollari (circa 2,38 euro), oltre le attese degli analisti ferme a 2,18 dollari (circa 2,02 euro). I ricavi hanno raggiunto 100,4 miliardi di dollari (circa 93 miliardi di euro), contro i 94,6 miliardi dell’anno precedente (circa 87,7 miliardi di euro).
A sostenere i conti è stato soprattutto il miglioramento della redditività nella divisione assicurativa, con il medical-loss ratio di Aetna sceso all’84,6%, meglio delle previsioni di mercato pari all’86,6%. “Ci sentiamo positivi sul business Medicare”, ha dichiarato Brian Newman, sottolineando che i costi sanitari restano elevati ma in linea con le attese della società. “Non sto ricevendo molte sorprese dal team Aetna”, ha aggiunto il chief financial officer di CVS Health.
Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, il titolo CVS Health ha guadagnato il 7,7% a Wall Street. Il gruppo ha inoltre rivisto al rialzo le stime per il 2026, indicando un utile rettificato compreso tra 7,30 dollari (circa 6,76 euro) e 7,50 dollari per azione (circa 6,95 euro), rispetto alla precedente forchetta tra 7 dollari (circa 6,48 euro) e 7,20 dollari (circa 6,67 euro).