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Alla faccia della crisi, l’economia criminale vale 170 mld

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Lunedì, 1 Settembre, 2014 - 06:54
Autore: Gillespie

La crisi economica che si trascina ormai da sette anni ha messo in ginocchio l’intero settore produttivo italiano, ma non l’industria del crimine. Secondo le stime della Cgia di Mestre tra operazioni finanziarie illecite, riciclaggio, traffico di armi, contrabbando, sfruttamento della prostituzione l’economia criminale produce un giro d’affari di circa 170 miliardi di euro l’anno, pari a un incremento del 212% negli ultimi cinque anni.

“La stima del valore economico prodotto dalle attività criminali – ha affermato il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – è il frutto di una nostra elaborazione realizzata su dati della Banca d’Italia. Va ricordato, in base alle definizioni stabilite dall’Ocse, che i dati prodotti dall’Istituto di via Nazionale non includono i reati violenti come furti, rapine, usura ed estorsioni. Si parla di transazioni illecite concordate tra il venditore e l’acquirente: contrabbando, traffico di armi, smaltimento illegale di rifiuti, gioco d’azzardo, ricettazione, prostituzione e traffico di stupefacenti. Attività criminali che fruttano 170 miliardi di euro l’anno, “l’equivalente del Pil di una regione come il Lazio”, ha sottolineato  Bortolussi. 

BANCA D’ITALIA

Le operazioni giudicate sospette e segnalate alla Banca d’Italia, da parte di intermediari finanziari, nella maggior parte dei casi banche (80%), ma anche uffici postali, assicurazioni, società finanziarie nel 2009 erano 20.660, nel 2013 hanno raggiunto quota 64.415, anche se va detto che il livello record è stato toccato nel 2012, con 66.855 segnalazioni.

REGIONI

L’ufficio studi della Cgia ha esaminato il numero delle segnalazioni di riciclaggio avvenute nel 2013 anche a livello regionale. Le Regioni più colpite sono state la Lombardia (11.575), il Lazio (9.188), la Campania (7.174), il Veneto (4.959) e l’Emilia Romagna (4.947). Quasi il 60 per cento delle segnalazioni registrate a livello nazionale è concentrato in queste cinque Regioni. Ma non si tratta di una sorpresa, è noto che il riciclaggio avviene per lo più nelle regioni del centro nord.

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