
Nel primo trimestre 2026 Aon registra ricavi pari a 5,03 miliardi di dollari (circa 4,68 miliardi di euro), in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sostenuti da una domanda in accelerazione nel comparto della costruzione di data center, con un portafoglio di progetti legati ai data center che risulta triplicato su base annua, secondo quanto riferisce Reuters.
La crescita organica si attesta al 5%, mentre l’utile netto segna un progresso del 18%, raggiungendo 1,29 miliardi di dollari (circa 1,20 miliardi di euro), confermando una dinamica operativa solida nonostante le pressioni sui prezzi in alcune linee di business.
Nel corso della conference call con gli analisti, Greg Case, presidente e amministratore delegato, ha ribadito le prospettive per l’intero esercizio, indicando una crescita organica a medio singolo-digit o superiore, e ha delineato una strategia focalizzata su investimenti rilevanti: “Entro la fine dell’anno prevediamo di investire circa 1,3 miliardi di dollari (circa 1,21 miliardi di euro) in talenti e tecnologia, migliorando la produttività e rafforzando la nostra capacità di diagnosticare meglio i rischi, progettare soluzioni integrate, accedere al capitale in modo efficiente ed eseguire con coerenza per i nostri clienti”. Una direzione che sottolinea il ruolo sempre più centrale dell’innovazione e delle competenze nella consulenza assicurativa avanzata.
La divisione risk capital cresce del 10% a 3,5 miliardi di dollari (circa 3,26 miliardi di euro), sostenuta dalle commercial risk solutions (+11%) e dal brokeraggio riassicurativo (+8%). A offrire una lettura più articolata dei risultati è Edmund Reese, direttore finanziario, che evidenzia come “la crescita organica dei ricavi del 7% segna il quarto trimestre consecutivo con un incremento pari o superiore al 6%”, sottolineando inoltre un contributo significativo sia dal Nord America, dove la crescita è a doppia cifra, sia dall’area EMEA, insieme a una performance robusta nel core business property & casualty.
Il new business traina il segmento commercial risk, in un contesto di domanda resiliente nonostante le pressioni sui prezzi, con le costruzioni in forte espansione grazie ai data center e una dinamica positiva anche nella riassicurazione, sostenuta da trattati e business facoltativo. Nel segmento human capital, crescono salute e benefit (+9%), mentre cala il wealth management (-19%), pur con una lieve crescita organica.