
Aon compie un nuovo passo nella strategia di espansione nel middle market statunitense e sigla un accordo per rilevare USI Insurance Services da KKR per un valore complessivo di 17 miliardi di dollari.
L’operazione, che segue il recente ingresso di NFP nel gruppo, punta a consolidare una piattaforma capace di servire in modo più capillare il vasto segmento delle imprese di medie dimensioni, oggi tra i più dinamici del panorama assicurativo USA.
USI è uno dei principali broker americani, con un giro d’affari annuo di circa 3 miliardi di dollari, oltre 10.500 collaboratori e quasi 200 uffici. Offre soluzioni che spaziano dalla gestione del rischio alla previdenza complementare, dai programmi sanitari alle coperture pensionistiche, rivolgendosi sia alle aziende sia ai privati. La valutazione dell’operazione riflette un multiplo di circa 14,5 volte l’EBITDA rettificato degli ultimi dodici mesi su base sinergica, confermando il peso strategico dell’acquisizione.
Greg Case, Ceo di Aon, ha sottolineato il valore dell’integrazione con USI, spiegando che “USI permetterà di creare la piattaforma leader nel middle market statunitense, approfondire il nostro vantaggio contestuale e posizionare Aon per accelerare la crescita organica”. Case ha poi richiamato la necessità di competenze supportate da dati e tecnologie proprietarie per affrontare un contesto caratterizzato da crescente complessità e volatilità, osservando che “per offrire ai clienti risultati migliori è necessaria una combinazione di competenze e conoscenze supportate da dati, analisi e tecnologie proprietarie”.
L’operazione sarà finanziata attraverso nuovo debito emesso su diverse scadenze, in funzione delle condizioni di mercato. Il mercato ha reagito con cautela: il titolo ha registrato un calo del 7,3% nelle prime ore di contrattazione.
A seguito della chiusura, Mike Sicard, attuale CEO di USI, assumerà il ruolo di Presidente di Aon e Ceo globale del Middle Market, con riporto diretto a Case e ingresso nell’Executive Committee. Per il fondo di private equity KKR, che aveva acquisito USI nel 2017 per 4,3 miliardi di dollari, l’operazione rappresenta una nuova uscita di rilievo, in un periodo segnato da asset sales trimestrali pari a 1,29 miliardi di dollari.