
Il settore assicurativo si trova in una fase di riequilibrio strutturale, segnata da una crescita dei rischi non coperti superiore alla capacità di assorbimento del mercato. È quanto emerge dall’Insurtech Global Outlook 2026 di NTT DATA, che individua nella combinazione tra volatilità dei rischi e ritardo nell’adozione industriale dell’intelligenza artificiale il principale punto di tensione operativo.
Nel perimetro delle esposizioni, il cyber risk si conferma la principale area di criticità per le coperture assicurative. Le perdite non assicurate sono attese in crescita da 171 miliardi di dollari nel 2023 a oltre 700 miliardi entro il 2030. Parallelamente, le perdite legate a eventi climatici estremi e catastrofi naturali ammontano già a circa 180 miliardi di dollari, mentre le richieste di risarcimento di responsabilità civile risultano in aumento del 57% nell’ultimo decennio.
La dinamica delle liability claims si inserisce in un contesto di progressiva amplificazione dei risarcimenti di grande entità, alimentata anche dal fenomeno della cosiddetta social inflation e dall’espansione del litigation finance. In questo quadro, i capitali destinati al settore hanno raggiunto 16,1 miliardi di dollari nel 2024, con un utilizzo ormai diffuso tra gli operatori legali.
Sul fronte operativo, il report evidenzia uno scarto rilevante tra utilizzo e implementazione strutturata dell’intelligenza artificiale. Solo il 22% delle compagnie assicurative ha portato l’AI a livello di produzione industriale, a fronte di un’adozione già diffusa tra il 66% della forza lavoro. Il nodo non è tecnologico, ma legato a governance, fiducia e modelli organizzativi non ancora adeguati alla trasformazione in corso.
In questo scenario si inserisce anche il tema della copertura dei rischi cyber. Secondo i dati richiamati nel report, quasi nove aziende su dieci non ritengono adeguata la propria protezione contro gli attacchi informatici. I premi globali del cyber insurance sono cresciuti del 7% nel 2025, raggiungendo 15,3 miliardi di dollari, con una previsione di raddoppio entro il 2030, ma il divario tra esposizione e copertura rimane significativo, soprattutto per le piccole e medie imprese.
Il report segnala inoltre come l’adozione di modelli operativi basati su AI agentica possa generare riduzioni dei costi fino al 35%, con impatti potenziali anche sugli expense ratio del settore. Le stime indicano che gli operatori più avanzati in questo percorso potrebbero ottenere ritorni significativamente superiori rispetto ai competitor meno maturi sul piano tecnologico.
“Il settore assicurativo sta affrontando trasformazioni strutturali in un contesto di volatilità e incertezza senza precedenti. Tuttavia, esistono chiare opportunità per adottare soluzioni basate sull’intelligenza artificiale in grado di rafforzare fiducia e resilienza”, ha dichiarato Bruno Abril, global head of insurance di NTT DATA.