
Bright Life avvia il 2026 con un’estensione significativa del proprio mercato di riferimento, consolidando il percorso di evoluzione intrapreso negli ultimi anni. Il master broker con sede a Milano, già distributore della polizza temporanea caso morte Star Solution, introduce infatti due nuove direttrici di sviluppo: l’ingresso nel comparto prestiti e mutui attraverso la possibilità di vincolare la polizza agli istituti finanziari e il lancio di una versione dedicata ai key man delle imprese.
Il presupposto tecnico e commerciale di questa espansione risale alla metà di dicembre, quando la compagnia partner ha approvato l’innalzamento del massimale da 300.000 euro a un milione.
Si tratta di un passaggio che consente alla società di rivolgersi anche ai segmenti affluent e private, superando la tradizionale focalizzazione sul pubblico retail. L’aumento del massimale rappresenta inoltre la condizione necessaria per presidiare con maggiore credibilità sia il mercato del credito sia quello delle PMI, dove la protezione delle figure apicali assume un ruolo determinante per la continuità aziendale.
Bright Life entra così nel settore dell’assicurazione collegata ai finanziamenti, offrendo ai clienti la possibilità di utilizzare la propria polizza tcm in caso di apertura di un mutuo o di un prestito, grazie al vincolo a favore della banca. Parallelamente, la società introduce una versione della polizza destinata alle persone giuridiche, pensata per tutelare le aziende dal rischio di perdita dei propri uomini chiave: soci, amministratori, azionisti o responsabili di aree strategiche, la cui assenza potrebbe generare impatti rilevanti sul business.
Andrea Cipriano, founder e presidente esecutivo di Bright Life, sottolinea la portata dell’operazione: “L’allargamento del massimale a un milione di euro ci consente di prendere una fetta di mercato più ampia. La possibilità di prevedere un vincolo bancario per le polizze ci garantisce l’ingresso nel mondo degli istituti di credito e dei mediatori creditizi. Mentre l’estensione delle polizze ai key man favorisce il nostro ingresso nel mondo delle piccole e medie imprese italiane. Con questi tre nuovi volani andiamo quindi ad ampliare significativamente la base clienti per il nostro prodotto, rendendolo ancora più efficace e apprezzabile tanto da parte dei consumatori finali, siano essi aziende o persone, quanto per i nostri intermediari assicurativi”.
L’ampliamento del mercato di riferimento si inserisce in un percorso di rafforzamento della strategia distributiva avviato nel 2025. Accanto alla rete tradizionale composta da broker e agenti iscritti alle lettere A e B del Rui, Bright Life ha infatti introdotto la distribuzione tramite persone giuridiche e fisiche iscritte alla lettera E, con l’obiettivo di accorciare la filiera e garantire una presenza territoriale più capillare.
Cipriano evidenzia come questa scelta stia già producendo risultati concreti: “In corso d’anno abbiamo deciso di abbracciare una strategia emergente, che ci ha consentito di accorciare il canale distributivo e ottenere un presidio territoriale più efficace. Un cambiamento che ci porterà, secondo le prime anticipazioni, a traguardare e superare il target di fatturato di 3 milioni di euro che ci eravamo prefissati per il 2025”.