
CashMe chiude il 2022 con una serie di numeri positivi. Specializzata in invoice trading per le imprese tramite cessione del credito commerciale pro soluto e parte integrante del Gruppo Finservice S.p.A., registra una crescita di fatturato del 250% rispetto all’anno precedente, un incremento di oltre 200 milioni di euro dei volumi di transato e un EBITDA pari al 56%.
Nel corso del 2022 l’impresa, presente con sedi fisiche a Mantova e Milano, ha consolidato la propria posizione nel campo della supply chain finance, puntando sul servizio di reverse digitale per le aziende capo-filiera al fine di consentire loro di sostenere i propri fornitori tramite la cessione pro soluto delle fatture.
“I traguardi tagliati di recente non frenano la nostra ambizione”, afferma Marcello Scalmati, Ceo di CashMe. “Nel corso dell’anno corrente prevediamo di sviluppare ulteriormente la linea di servizi per le banche con l’obiettivo di fornire agli istituti finanziari nuovi strumenti digitali di ultima generazione. Entrando più nello specifico, questi sistemi dovranno essere in grado di coniugare rapidità, meno burocrazia e una predisposizione all’ondata di cambiamento prodotta dal fintech. E non è finita qui perché il 2023 segna anche l’inizio del processo di crescita per linee esterne tramite acquisizioni di altri operatori di mercato”.
CashMe è l’unica azienda del proprio settore ad utilizzare un modello operativo phygital. Questo prende forma, in primo luogo, grazie a un’innovativa piattaforma digitale di invoice trading che offre l’opportunità a imprese di tutte le dimensioni di cedere i crediti commerciali verso investitori istituzionali in maniera pro-soluto e senza segnalazione in centrale rischi. Questa digital platform viene affiancata, anzi arricchita dalla professionalità di consulenti in carne e ossa.