
In un’Italia che invecchia rapidamente, dove si stima che entro il 2050 gli over-65 rappresenteranno oltre un terzo della popolazione e la forza lavoro subirà una contrazione del 10%, la questione della tenuta del sistema pensionistico pubblico non è più solo un tema macroeconomico, ma un’urgenza individuale, specialmente per chi rischia di vedere il proprio assegno scendere sotto la soglia del 55% dell'ultimo stipendio. Per intercettare questa necessità di protezione, Genertel, la compagnia diretta del Gruppo Generali, lancia “Pensione Integrativa”, un piano individuale che mira a colmare il gap tra vita lavorativa e quiescenza attraverso un modello di estrema flessibilità.
Non si tratta semplicemente di accantonare risparmi, ma di costruire un percorso su misura dove l'utente decide quanto versare attraverso contributi ricorrenti o aggiuntivi, navigando tra opzioni di investimento che spaziano dal profilo prudente a quello dinamico.
La novità risiede nell'integrazione di una copertura Long Term Care, una clausola che garantisce una rendita preziosa in caso di perdita dell'autosufficienza, offrendo così una barriera protettiva che va oltre il mero aspetto finanziario. Tamara Zejec, responsabile Vita di Genertel, ha sottolineato: “Con ‘Pensione Integrativa’, ampliamo la nostra offerta Vita e rafforziamo l’impegno a proporre soluzioni sempre più innovative, accessibili e sicure che permettano ai nostri clienti di pianificare il futuro con serenità, proteggendo se stessi e le persone care. Questa nuova soluzione nasce dall’ascolto delle esigenze reali delle persone”.
Oltre ai vantaggi fiscali previsti dalla normativa vigente, il piano si distingue per la presenza del programma Life Cycle, un meccanismo intelligente capace di ricalibrare automaticamente il portafoglio in base all'età dell'aderente, ottimizzando il rendimento con l'avvicinarsi della pensione. Una volta tagliato il traguardo lavorativo, il contraente mantiene la massima libertà operativa, potendo scegliere se convertire il capitale accumulato in una rendita vitalizia o riscuoterne una parte sotto forma di capitale, senza dimenticare la possibilità di richiedere anticipazioni per necessità concrete come spese sanitarie o la ristrutturazione della prima casa.