
Keyontae Johnson, giovane giocatore di basket dell’Università della Florida, svenuto durante una partita del dicembre 2020, si trova davanti a un bivio. Deve infatti decidere se provare a ottenere l’autorizzazione medica per giocare a livello professionistico e puntare sull’NBA o incassare una polizza assicurativa da 5 milioni di dollari.
Due persone dell’entourage del giocatore hanno dichiarato all’Associated Press che la polizza di Keyontae Johnson è entrata in vigore nel luglio 2020, cinque mesi prima che il giocatore si schiantasse sul campo dell’Università della Florida.
Da quel momento il 22enne Johnson non ha più giocato e neanche si ha potuto allenarsi con la squadra. Secondo le due persone ben difficilmente potrà ottenere l’idoneità agonistica per tornare in campo in questa stagione. “È un elemento molto importante del nostro team”, ha detto pochi giorni fa l’allenatore della Florida University, Mike White.
Nel 2020 Johnson è stato premiato come “giocatore preseason” dell’anno della Southeastern Conference, e ora vorrebbe proseguire la sua carriera nel campionato di basket più importante del mondo, l’NBA. Ma prima ancora di cercare un ingaggio avrebbe bisogno dell’autorizzazione medica, cioè di qualcosa che non ha ancora ottenuto a 11 mesi di distanza dal malore.
La polizza di Johnson gli fornisce una flessibilità sufficiente per prendere le opportune decisioni per poter entrare nel circuito NBA. Non ci sono scadenze sulla polizza assicurativa su cui la Florida University ha pagato i premi e che per Johnson si rivela un prezioso paracadute. Infatti, per lui resta valida l’opzione che gli consentirà di incassare una somma di 5 milioni di dollari qualora non dovesse più scendere in campo.