
Il nuovo gruppo nato dall’integrazione tra Helvetia e Baloise chiude il 2025 con una performance complessivamente solida e un’impostazione strategica già proiettata al 2028, tra crescita degli utili, aumento dei dividendi e progressi nell’integrazione industriale.
Nel 2025 Helvetia ha registrato utili sottostanti pari a circa €673 milioni, in aumento del 19,8% su base annua, mentre Baloise ha generato un utile per gli azionisti di circa €607 milioni, anch’esso in crescita a doppia cifra su base comparabile; su base pro forma combinata, il gruppo supera così la soglia di €1,1 miliardi di utili sottostanti e sfiora i €21 miliardi di volumi complessivi, confermando la scala del nuovo player assicurativo europeo.
La redditività tecnica mostra un miglioramento diffuso, con un combined ratio sceso sotto il 93% per Helvetia e al 92,2% per Baloise, sostenuto da una minore incidenza dei sinistri e da una maggiore disciplina assuntiva, mentre il business non vita resta il principale motore di crescita e di generazione di utili.
Nel ramo vita, Helvetia registra una dinamica più selettiva con volumi in lieve calo ma una crescita del valore della nuova produzione, mentre Baloise evidenzia una tenuta dell’utile operativo nonostante gli effetti straordinari legati al processo di fusione e ai costi di integrazione.
Sul fronte della remunerazione agli azionisti, il gruppo propone un dividendo complessivo di circa €800 milioni, con un incremento del 5,4% rispetto all’anno precedente, mentre viene confermata una politica di distribuzione più ambiziosa nel medio periodo.
L’integrazione procede secondo i piani, con sinergie già realizzate per circa €145 milioni su base run-rate e un obiettivo complessivo di circa €365 milioni annui prima delle imposte, accompagnato da una razionalizzazione della struttura che prevede una riduzione del personale tra 2.000 e 2.600 unità entro il 2028, insieme alla progressiva armonizzazione di sistemi, prodotti e brand.
Il nuovo piano strategico “Shared Momentum” definisce le direttrici fino al 2028 con tre pilastri centrali: crescita profittevole attraverso la vicinanza ai clienti, selettività nelle linee di business ad alto rendimento e forte accelerazione dell’efficienza tramite integrazione e digitalizzazione, inclusa l’adozione di soluzioni basate su intelligenza artificiale nei processi assicurativi.
Gli obiettivi finanziari indicano una crescita degli utili per azione tra il 10% e il 12% annuo, un ritorno sul capitale fino al 18% e una distribuzione cumulata di dividendi superiore a €3 miliardinel triennio 2026-2028, con un’ulteriore crescita attesa della remunerazione nel 2029, mentre il gruppo punta a mantenere un rating almeno “A+” sulle principali entità operative.
Nel complesso, la fusione consolida la nascita di un attore assicurativo di dimensione europea con forte base in Svizzera e Germania, orientato a una crescita disciplinata e a una maggiore efficienza industriale, in una fase in cui l’integrazione rappresenta già il principale driver di creazione di valore.