
Sciopero in vista per i circa 1.500 lavoratori torinesi del gruppo Fonsai-Unipol-Premafin-Milano Assicurazioni. Lo hanno deciso al termine di un’assemblea organizzata dai sindacati per discutere il piano di risanamento proposto dai vertici aziendali, che prevede, a livello nazionale, 2.440 esuberi, pari a circa un quarto della forza lavoro.
Una “cura” difficile da sopportare anche se, secondo quelle che sono le intenzioni dell’azienda, non dovrebbero esserci licenziamenti, ma trasferimenti di dipendenti. Ma la preoccupazione fra i lavoratori è molto alta. Soprattutto a Torino dove i dipendenti Fonsai si interrogano sul loro futuro, visto che le sedi cittadine, insieme a quella di Firenze, non saranno più centrali. La sede legale del gruppo sarà a Bologna, mentre a Milano ci sarà quella operativa. I lavoratori si oppongono all’ipotesi di trasferimento. Il primo a lanciare la proposta dello sciopero è stato un dipendente di Fonsai, Gualtiero Gelmini, a nome anche di alcuni colleghi: “La nostra azienda - ha detto - è tecnicamente sana e genera utile e anche per questo Unipol l’ha acquistata. Se il nostro nuovo “padrone” pensa di vedervi solo un affare, però, si sbaglia di grosso. I posti di lavoro non si toccano, per questo è necessaria la dichiarazione di un pacchetto di ore di sciopero ed è indispensabile una manifestazione pubblica dei lavoratori”.