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La relazione Isvap certifica il calo del mercato assicurativo 2011

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Giovedì, 21 Giugno, 2012 - 07:27
Autore: Gillespie

Saltato l’appuntamento tradizionale dell’Assemblea, causa spending review, l’Isvap ha puntualmente pubblicato sul proprio sito web la relazione sull’attività 2011 che ha visto un calo del numero delle imprese operative e un decremento della raccolta premi. Insomma, non sembra vedere fine il tunnel della crisi.

Entrando nei dettagli dell’ultima relazione del presidente Giancarlo Giannini, giunto a scadenza del suo mandato, si evince che a fine 2011 la raccolta dei premi lordi contabilizzati del portafoglio italiano ed estero è stata pari a 113.520 milioni di euro con (-12% rispetto ai 128.854 milioni di euro del 2010. La flessione è da imputare prevalentemente ai premi del portafoglio italiano (diretto ed indiretto) pari a 111.570 milioni di euro (126.990 nel 2010).

I premi del solo lavoro diretto italiano sono stati pari a 110.228 milioni di euro (-12,3% rispetto al 2010) : la raccolta nella gestione danni è stata pari a 36.359 milioni di euro (+2,1% rispetto al 2010), quella relativa al settore vita a 73.869 milioni di euro (-18% rispetto al 2010).

L’incidenza sulla raccolta totale del lavoro diretto italiano è stata pari al 33% per il settore danni ed al 67% per il settore vita. II peso del settore auto (r.c.auto e corpi dei veicoli terrestri) è stato pari al 18,7% del totale mercato e al 56,8% del settore danni (rispettivamente 15,8% e 55,7% nel 2010). Nel 2011 il rapporto tra i premi del portafoglio diretto italiano ed il prodotto interno lordo fa registrare una consistente diminuzione attestandosi al 7% (8,1% nel 2010).

 

Ramo Vita

L’andamento positivo della raccolta premi del settore vita nel biennio 2009-2010, non è stato confermato nel 2011. La produzione ha infatti registrato complessivamente un decremento del 18% In particolare, i diversi rami evidenziano una flessione considerevole e generalizzata nella raccolta premi. I prodotti di ramo I, che nel 2010 avevano riportato un incremento del 4,8%, hanno chiuso il 2011 con un decremento del 16,4%, i prodotti di ramo III , a più alto contenuto finanziario, sono passati da un incremento del

58,3% registrato nel 2010, ad una riduzione del 18,9%. Infine, in sensibile calo (-39,3%) i prodotti di ramo V. In particolare, i prodotti vita tradizionali hanno fatto registrare un’incidenza del 76,8% sulla produzione del settore vita, mentre per i prodotti unit e index linked l’incidenza è stata pari al 17%.

 

Ramo Danni

Nel 2011 la produzione del mercato danni ha riportato un incremento pari al 2,1% circa, in ripresa il comparto auto (+4% rispetto al 2010) che ha costituto il 56,8% della raccolta premi dei rami danni del lavoro diretto italiano. Quanto ai canali distributivi, quello agenziale ha registrato una lieve flessione della raccolta (83,7% rispetto all’84,4% del 2010). Stabile la vendita attraverso i brokers (8% circa), così come la commercializzazione attraverso il canale bancario che, insieme ai promotori finanziari, ha distribuito il 3,6% dei prodotti, mentre le altre forme di vendita diretta continuano ad incrementare la loro incidenza (4,1% nel 2010, 4,7% nel 2011).

 

Le imprese operanti sul mercato

Al 31 dicembre 2011 le imprese autorizzate ad esercitare l’attività assicurativa e riassicurativa in Italia, sottoposte alla vigilanza dell’Autorità, erano 144 (153 nel 2010).

Le imprese di diritto italiano erano 142 (151 nel 2010), 57 vita, 71 danni e 14 multiramo. Le rappresentanze di imprese con sede legale in un Paese non appartenente all’UE sono rimaste invariate mentre le rappresentanze di imprese riassicuratrici specializzate con sede nell’UE sono passate da 7 a 8. Nel 2011 non sono state rilasciate nuove autorizzazioni,

tuttavia 8 imprese hanno cessato l’esercizio dell’attività, 5 a seguito di incorporazione (2 delle quali esercenti i rami danni e 3 i rami vita), 2 poste in liquidazione coatta amministrativa, 1 a seguito di trasferimento di portafoglio. Sul territorio italiano esercitavano, alla stessa data, 87 rappresentanze di imprese con sede legale in un altro Stato dell’UE (18 nei rami vita, 59 nei rami danni e 10 multiramo), mentre operavano in regime di libera prestazione di servizi (l.p.s.) 977 imprese con sede in un Paese dell’Unione Europea o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo (SEE), 175 delle quali nei rami vita, 746 nei rami danni e 56 multiramo. Le rappresentanze di imprese riassicuratrici

specializzate con sede nell’UE erano 8.

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