
Namirial si posiziona tra i primissimi Qualified Trust Service Provider europei pienamente conformi al Regolamento (UE) 2024/1183, completando l’intero processo di adeguamento a eIDAS 2 con la trasmissione ad AgID della relazione integrativa di conformità. Un risultato che rafforza il ruolo del gruppo come attore paneuropeo dei servizi fiduciari e che conferma la capacità dell’azienda di anticipare i requisiti normativi in un settore in rapida evoluzione.
Il percorso di adeguamento è stato preceduto da un traguardo rilevante: già nel novembre 2025 Namirial era tra i primi provider europei a ottenere la certificazione ETSI TS 119 461 v2.1.1 per Namirial Onboarding, la piattaforma di identificazione digitale che oggi integra un portafoglio di processi certificati tra i più ampi del mercato. La certificazione copre l’intero spettro delle modalità di identificazione remota attualmente disponibili, dalla lettura NFC dei documenti con riconoscimento facciale all’integrazione con eID qualificati con Livello di Garanzia “High”, fino alla verifica dell’esistenza in vita nei casi previsti.
Di particolare rilievo è la certificazione del processo basato su EUDI Wallet e Namirial Wallet, completamente automatizzato e fondato sulla presentazione di attestati di identità digitale tramite protocollo OID4VP. Un primato tecnologico che colloca Namirial all’avanguardia nell’ecosistema europeo del Wallet digitale. A completare le modalità disponibili figurano anche il video riconoscimento in tempo reale con operatore e la verifica de visu, entrambi coperti da specifici Conformity Assessment Report rilasciati da organismi accreditati.
Namirial ha inoltre ottenuto il Conformity Assessment Report relativo all’art. 29-bis di eIDAS 2 per il servizio di gestione remota dei dispositivi qualificati (rQSCD), completando così l’adeguamento sia sul fronte dell’identity proofing sia sull’infrastruttura di firma e sigillo remoto. Un percorso che non riguarda solo l’Italia: il gruppo ha infatti concluso l’iter di conformità anche in Spagna e Francia, confermando la propria operatività paneuropea in modo uniforme e coordinato.
Nel commentare il risultato, Luigi Enrico Tomasini, responsabile della Compliance di Namirial,evidenzia che «questo risultato certifica un percorso avviato con largo anticipo rispetto alle scadenze normative. Da anni operiamo con processi di identificazione certificati al massimo livello di garanzia, che continuiamo a innalzare per rispondere alle sfide tecnologiche, perché per noi la conformità non è soltanto un adempimento di tipo reattivo, ma rappresenta una componente strutturale della nostra offerta». Tomasini sottolinea inoltre che «Namirial ha scelto di farsi trovare pronta, investendo per tempo su certificazioni, processi e infrastrutture, che oggi ci consentono di garantire ai clienti continuità, sicurezza e conformità senza interruzioni», ricordando anche la certificazione PVID ottenuta in Francia dall’ANSSI, che attesta il massimo livello di garanzia per le soluzioni di onboarding destinate al mercato francese.
La dimensione europea della conformità si estende anche attraverso una rete di oltre dieci partner di identificazione remota, ciascuno integrato con la firma elettronica Namirial e dotato di un proprio addendum nel Manuale Operativo e di un relativo Conformity Assessment Report. Una struttura che consente al gruppo di offrire a banche, telco, utility, pubbliche amministrazioni e imprese una delle reti di onboarding certificato più estese tra i QTSP europei.
Con l’entrata in piena applicazione del Regolamento eIDAS 2, Namirial si presenta al mercato con un’infrastruttura già operativa, certificata e pronta a garantire continuità nell’emissione di certificati qualificati nel nuovo quadro regolatorio, consolidando il proprio ruolo tra i protagonisti della trasformazione digitale europea.