
La platform economy non è più un fenomeno guidato esclusivamente dalle startup. Secondo una ricerca dell’Osservatorio Platform Thinking Hub del Politecnico di Milano, quasi quattro piattaforme digitali su dieci a livello globale sono state sviluppate da imprese già consolidate, una quota che mostra una crescita costante negli ultimi anni.
L’analisi ha censito 279 piattaforme attive in sei Paesi e otto settori economici. Il 61,6% è stato creato da startup native digitali, mentre il 38,4% nasce da aziende già presenti sul mercato. Inoltre, il 62% adotta un modello ibrido di creazione del valore e il 73,1% utilizza almeno due fonti di ricavo, combinando commissioni, pubblicità e abbonamenti.
Sul fronte internazionale, l’Italia evidenzia un ritardo rispetto ai principali competitor. Tra le 80 piattaforme rilevate nel mercato nazionale, solo 21, pari al 26,3%, sono state fondate nel Paese. La quota sale al 30,4% in Spagna, al 33,8% in Germania e al 42,5% in Francia, mentre supera l’88% negli Stati Uniti e il 91% in Cina.
“La ricerca mostra chiaramente come la capacità di sviluppare una piattaforma non sia un'esclusiva delle startup digitali e le imprese consolidate abbiano un ruolo sempre più importante”, ha affermato Daniel Trabucchi, Direttore scientifico dell’Osservatorio Platform Thinking Hub del Politecnico di Milano. Secondo il docente, il platform thinking può rappresentare per le aziende uno strumento efficace per innovare facendo leva su relazioni, clienti e competenze già consolidate.
Anche l’intelligenza artificiale sta modificando gli equilibri del settore. Tommaso Buganza, Direttore scientifico dell’Osservatorio Platform Thinking Hub del Politecnico di Milano, ha evidenziato come l’AI stia contribuendo alla nascita di nuovi ecosistemi digitali e stia trasformando modelli di business, sistemi di interazione e processi organizzativi.
Lo studio conferma come la competizione nella platform economy si stia progressivamente spostando dalla contrapposizione tra startup e imprese tradizionali verso modelli sempre più integrati, in cui dati, servizi digitali e intelligenza artificiale diventano leve centrali per la crescita e la creazione di valore.