
Standard Life chiude il 2025 con una perdita netta ridotta a 394 milioni di sterline (circa 460 milioni di euro), in netto miglioramento rispetto al rosso di 1,08 miliardi di sterline dell’anno precedente (circa 1,26 miliardi di euro). Il risultato risente degli oneri di copertura per 604 milioni di sterline (circa 705 milioni di euro), legati alla protezione del capitale Solvency II dalla volatilità dei mercati.
L’utile operativo rettificato cresce del 15% a 945 milioni di sterline (circa 1,10 miliardi di euro), mentre gli asset in gestione salgono a 317 miliardi di sterline (circa 370 miliardi di euro), rispetto ai 292 miliardi del 2024 (circa 341 miliardi di euro). Il Solvency II ratio scende al 33% dal 36%, e il patrimonio netto statutario degli azionisti cala a 244 milioni di sterline (circa 285 milioni di euro) da 1,21 miliardi (circa 1,41 miliardi di euro).
La generazione di cassa netta resta solida a oltre 1,47 miliardi di sterline (circa 1,72 miliardi di euro), mentre quella totale si attesta a 1,71 miliardi (circa 2 miliardi di euro). Nel biennio 2024-2025 il totale raggiunge 3,5 miliardi di sterline (circa 4,08 miliardi di euro), avvicinando l’obiettivo triennale di 5,1 miliardi (circa 5,94 miliardi di euro).
La compagnia, che da poche settimane ha adottato il nome Standard Life al posto di Phoenix Group Holdings, conferma di essere “sulla buona strada” per raggiungere i target 2026: circa 500 milioni di sterline di liquidità in eccesso (circa 582 milioni di euro), 1,1 miliardi di sterline di utile operativo rettificato IFRS (circa 1,28 miliardi di euro) e 250 milioni di sterline di risparmi annuali (circa 291 milioni di euro).