
Swiss Life archivia un primo semestre solido, con un utile netto di 649 milioni di franchi svizzeri, pari a 690 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il gruppo annuncia però un intervento strutturale sul fronte dell’organico che prevede la riduzione di circa 600 posizioni entro la fine del 2028, una scelta che accompagna la strategia di lungo periodo delineata nel programma Swiss Life 2027.
Nel comunicato diffuso dalla società, Matthias Aellig, Group Ceo di Swiss Life, sottolinea come “nei primi sei mesi dell’anno abbiamo realizzato una crescita apprezzabile nelle operazioni che generano tasse e commissioni e negli affari assicurativi” e aggiunge che “siamo sulla buona rotta per raggiungere gli obiettivi finanziari previsti dal programma aziendale Swiss Life 2027”. Aellig precisa inoltre che, per sostenere la crescita oltre il 2027, sarà necessario “rafforzare la nostra posizione e la nostra efficienza sfruttando anche le opportunità offerte dalla crescente digitalizzazione”, anticipando così la decisione di procedere con il taglio dei posti di lavoro.
La società chiarisce che la riduzione dell’organico avverrà in larga parte attraverso la naturale fluttuazione del personale. Dei circa 600 ruoli coinvolti, metà riguarderà Swiss Life Svizzera e l’altra metà Swiss Life Asset Managers, con impatti soprattutto all’estero. Il processo è già iniziato: grazie alla rioccupazione selettiva delle posizioni vacanti, l’organico è stato ridotto di 100 unità e, entro la fine del 2026, è previsto un ulteriore taglio di circa 100 posti.
La nota precisa infine che Swiss Life accompagnerà individualmente le persone interessate nel percorso di riorientamento professionale, un impegno che si inserisce nella gestione progressiva di una trasformazione organizzativa destinata a incidere sul profilo del gruppo nei prossimi anni.