
Con circa 900.000 veicoli connessi a fine 2024, Targa Telematics si conferma per il terzo anno consecutivo al vertice del mercato europeo del Fleet Management. A certificare il primato è Berg Insight, tra i principali analisti indipendenti a livello internazionale, che nel report Fleet Management in Europe posiziona la società come leader assoluta per numero di veicoli connessi alla propria piattaforma.
Il mercato, secondo lo stesso studio, è destinato a una crescita senza precedenti: i sistemi attivi passeranno da 18,1 milioni nel 2024 a 30,5 milioni entro il 2029, con un tasso di penetrazione che raggiungerà il 42,8%. In questo scenario di forte espansione, Targa Telematics non solo consolida la propria posizione, ma si conferma tra i principali protagonisti della trasformazione digitale della mobilità europea.
La chiave del successo risiede nella piattaforma digitale scalabile, aperta e hardware agnostic della società. Questa tecnologia è in grado di integrare dati provenienti da diversi device, sia proprietari sia di terze parti come quelli OEM, supportando la gestione di flotte multi brand e multi modello. Come sottolinea il report, “l’acquisizione del Gruppo Viasat ha rappresentato un acceleratore strategico decisivo”, rafforzando la presenza internazionale di Targa Telematics e portando il numero complessivo di asset connessi a oltre 4 milioni a livello globale.
Le soluzioni offerte dall’azienda consentono alle imprese di ridurre inefficienze operative, migliorare la sicurezza di driver e veicoli, ottimizzare i costi e prendere decisioni rapide e misurabili basate su dati affidabili. Un approccio che, nelle parole dei dirigenti, “supporta i fleet manager nel passaggio dal dato all’azione, rendendo la mobilità aziendale più efficiente, competitiva e sostenibile”.
Targa Telematics guarda avanti: l’integrazione di modelli di Agentic AI segna un’evoluzione significativa. Non si tratta più di una semplice analisi dei dati, ma di un intervento attivo dell’intelligenza artificiale a supporto delle decisioni operative. L’AI anticipa criticità, propone soluzioni concrete e consente ai fleet manager di spostarsi da una gestione reattiva a una proattiva, automatizzata e orientata alle performance.