
Sono oltre 3,2 milioni gli italiani vittime di una truffa o di un tentativo di frode legato alla telefonia fissa o mobile nell’ultimo anno. Secondo un’indagine realizzata da mUp Research per Facile.it, il danno economico complessivo è stimato in 731 milioni di euro.
I finti call center sono il principale canale utilizzato dai truffatori: riguardano il 67% dei casi nella telefonia fissa e il 44,2% nella mobile. Seguono le false email e gli SMS. Nella telefonia mobile, quasi un caso su quattro passa dalle app di messaggistica istantanea. Il danno medio è di 209 euro per la telefonia fissa e 176 euro per quella mobile.
Il 59,4% delle vittime non ha denunciato la truffa. Nel 45,7% dei casi il motivo è stato il valore limitato del danno economico, mentre il 10,1% ha dichiarato di essersi sentito ingenuo.
L’indagine mostra che le frodi telefoniche non riguardano soprattutto gli anziani. Per la telefonia mobile l’incidenza arriva al 10,7% tra i 18 e i 24 anni e all’8,7% tra i 25 e i 34, contro una media nazionale del 6%. Per la telefonia fissa la fascia più colpita è quella tra 35 e 44 anni, con il 5,1%.
Per difendersi, Facile.it invita a non fornire dati bancari o codici di migrazione, a non effettuare pagamenti in contanti a domicilio e a diffidare di chi propone appuntamenti non richiesti. Prudenza anche con chiamate da numeri sconosciuti e messaggi contenenti link.