
La pandemia di coronavirus ha inflitto un pesante carico finanziario sulle spalle delle PMI, costringendo molti imprenditori inglesi a ridurre le coperture assicurative per ridurre i costi, secondo i risultati di uno studio realizzato dal provider di servizi finanziari Premium Credit.
Più della metà delle aziende intervistate (51%) ha ammesso di aver interrotto il pagamento di una serie di polizze assicurative pur di mantenere in vita la propria attività, con la copertura “employers’ liability” in cima alla lista con il 26% delle oltre 150 PMI britanniche intervistate.
Molte piccole e medie imprese hanno inoltre ridotto la copertura business property (23%), professional indemnity (22%), public liability (21%), product liability e cyber (18%).
Quasi uno su cinque, ovvero il 19% degli intervistati, ha smesso di pagare la copertura di business interruption, al centro di molte controversie.
“Le PMI hanno dovuto lottare per rimanere a galla durante la pandemia, il che rende comprensibile che abbiano ridotto le assicurazioni per avere maggiore liquidità a disposizione”, ha affermato Owen Thomas, direttore vendite e marketing di Premium Credit.
Lo studio ha anche mostrato una crescente dipendenza delle piccole e medie aziende inglesi dal credito, con il 37% del campione che dichiara di contrarre prestiti per finanziare i premi assicurativi. Quasi due terzi, ovvero il 64%, dei proprietari di queste società hanno utilizzato carte di credito aziendali per finanziare le coperture assicurative aziendali, mentre il 52% ha utilizzato carte personali.
Tuttavia, le aziende che negli ultimi 12 mesi hanno utilizzato le carte di credito per pagare le polizze assicurative, hanno mediamente pagato 1.670 sterline in più, secondo la ricerca.