
È lo stato italiano il peggior pagatore d’Europa. Tanto che un’azienda su cinque (il 20%) è costretta a licenziare a causa degli effetti negativi dovuti ai ritardi nei pagamenti da parte della PA. È quanto emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della CGIA Mestre su dati Intrum Justitia, relativi al primo trimestre dell’anno.
In media, la nostra Pubblica amministrazione paga le imprese a 165 giorni (+107 giorni rispetto agli standard europei), mentre nei rapporti commerciali tra imprese ci vogliono 94 giorni affinché il committente saldi il proprio fornitore (+47 giorni rispetto alla media UE). Solo per fare un confronto, nel rapporto tra Pubblica amministrazione e imprese in Bosnia i pagamenti avvengono in 41 giorni, in Serbia in 46 e in Grecia in 155. Oltretutto, la crisi economica ha ampliato i tempi per i pagamenti dello Stato ai privati, aumentati dal 2009 al 2014 di ben 37 giorni – esempio unico in Europa. Con la conseguenza che soprattutto le piccole e medie imprese devono effettuare tagli al personale.