
L’assemblea straordinaria di Unipol Assicurazioni ha approvato la proposta di attribuire al Consiglio di amministrazione la facoltà di aumentare il capitale sociale fino a 2,5 miliardi di euro. Una decisione che si inserisce nel quadro previsto dall’articolo 2443 del Codice Civile e che potrà essere esercitata, in una o più tranche, entro il 31 dicembre 2027.
Il mandato riguarda un aumento scindibile e a pagamento, tramite l’emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto secondo l’articolo 2441, comma 1, del Codice Civile.
La modifica dell’articolo 5 dello Statuto sociale è parte integrante della delibera, la cui efficacia resta subordinata all’approvazione dell’IVASS ai sensi del D.Lgs. 209/2005 e del Regolamento ISVAP 14/2008. Una condizione attesa, che rientra nella prassi regolamentare del settore e scandisce il percorso autorizzativo dell’operazione.
Il comunicato chiarisce inoltre che qualsiasi eventuale offerta pubblica sarà condotta esclusivamente in Italia sulla base di un prospetto approvato da CONSOB. Le indicazioni rivolte ai mercati esteri ribadiscono l’assenza di un’offerta negli Stati Uniti, in Australia, Canada e Giappone, nonché nel Regno Unito, dove il documento è destinato ai soli investitori qualificati. Una cornice informativa che segue fedelmente le regole internazionali in materia di sollecitazione all’investimento.
Il Gruppo Unipol, tra i principali player assicurativi europei e leader in Italia nei rami Danni, ha chiuso il 2025 con una raccolta complessiva di 17,4 miliardi di euro, di cui 9,6 miliardi nei rami Danni e 7,8 miliardi nei rami Vita. Il perimetro operativo resta ampio: dalla salute con UniSalute all’auto diretta con Linear, dalla bancassicurazione con Arca Vita e Arca Assicurazioni ai trasporti con SIAT, fino alle attività in Serbia con DDOR. A queste si aggiungono gli investimenti nei settori immobiliare, alberghiero, medico‑sanitario e vitivinicolo. Le azioni ordinarie di Unipol Assicurazioni sono quotate dal 1990 e presenti negli indici FTSE MIB e MIB ESG.