
Crescita sostenuta dei ricavi, miglioramento della marginalità e un primo segnale concreto verso la redditività operativa. È questa la fotografia del 2025 di YOLO Group, che approva il bilancio consolidato confermando la traiettoria di sviluppo ma anche le sfide ancora aperte sul fronte finanziario.
La società, attiva nei servizi assicurativi digitali, chiude l’esercizio con ricavi pari a 13,6 milioni di euro, in aumento del 39% rispetto al 2024, sostenuti in particolare dalla crescita delle commissioni di intermediazione assicurativa. Un dato che riflette l’espansione del modello distributivo ibrido – fisico, digitale e phygital – e una domanda assicurativa in progressivo rafforzamento.
Ancora più marcato il balzo dei premi gestiti attraverso le piattaforme digitali, che raggiungono 25,8 milioni di euro, segnando un incremento del 112% su base annua e superando la media di mercato. Una dinamica che conferma il posizionamento della società nei segmenti a maggiore crescita dell’insurtech.
Sul fronte della redditività, il quadro resta negativo ma in miglioramento. L’EBITDA si attesta a -1,1 milioni di euro, con un recupero di 0,5 milioni rispetto all’anno precedente e un’incidenza sui ricavi scesa all’8% negativo, contro il -17% del 2024. Il dato più rilevante arriva però dal secondo semestre, quando la società raggiunge un break-even operativo con un saldo positivo di 61mila euro, segnale di un progressivo riequilibrio della gestione.
Anche l’EBITDA Adjusted evidenzia un miglioramento, con un margine pari a -5,8%, quasi dimezzato rispetto al -14,4% dell’anno precedente. Resta invece negativo il risultato netto di gruppo, pari a -3,5 milioni di euro, seppur in miglioramento in termini percentuali sui ricavi.
La struttura finanziaria mostra un peggioramento rispetto al 2024: la posizione finanziaria netta passa da positiva per 1,6 milioni a negativa per 2 milioni di euro, a fronte comunque di disponibilità liquide pari a 2,7 milioni. Il patrimonio netto si riduce a 13,4 milioni dai precedenti 17,1 milioni.
Gianluca De Cobelli, co-fondatore e CEO di YOLO Group, collega i risultati alla trasformazione del modello operativo: “I risultati del 2025 riflettono lo sviluppo dell’attività di broker assicurativo phygital e digital, sostenuto dalle sinergie commerciali tra le società del gruppo». E sottolinea il segnale arrivato nella seconda parte dell’anno: «Il risultato dell’EBITDA nel secondo semestre segnala che la società è indirizzata verso la generazione di una redditività positiva”.
La crescita è stata alimentata anche dal rafforzamento del network distributivo e tecnologico, che conta oggi 160 partnership tra banche, compagnie assicurative, operatori dell’e-commerce e dealer automobilistici, oltre a un portafoglio di circa cento soluzioni assicurative. Un ecosistema che rappresenta uno degli asset principali della società nel modello B2B2C.
Nel corso dell’anno, YOLO ha inoltre consolidato il proprio posizionamento strategico attraverso operazioni mirate, tra cui l’acquisizione del 51% di RCPolizza.it, broker digitale specializzato nelle coperture per PMI, e l’accordo con Artigian Broker, partner assicurativo di Confartigianato Imprese, con un focus anche sui rischi catastrofali per le microimprese.
Parallelamente, prosegue l’investimento in tecnologia. Nel 2025 la società ha sviluppato soluzioni basate su intelligenza artificiale e data analytics, arrivando al lancio di due Agent AI destinati rispettivamente ai partner distributivi e agli intermediari, con l’obiettivo di semplificare e rendere più efficace la consulenza assicurativa.
Il Consiglio di Amministrazione ha infine approvato il Piano Strategico 2026-2028, che segna un passaggio rilevante: dall’attuale modello duale – broker e fornitore di servizi tecnologici – a una configurazione più focalizzata sul brokeraggio tecnologico integrato. Un’evoluzione pensata per intercettare la crescita della distribuzione digitale, sfruttare le opportunità di consolidamento del mercato e rispondere a una domanda di protezione sempre più articolata.
Per sostenere questo percorso, è stato deliberato un aumento di capitale fino a 6 milioni di euro. Una scelta che evidenzia come la fase di espansione richieda ancora risorse, ma anche come la società punti a rafforzare la propria posizione in un settore dove scala, tecnologia e capacità distributiva stanno diventando determinanti.