
Zurich Insurance Group apre il 2026 con una dinamica positiva nel business Property & Casualty, confermando un rafforzamento della propria posizione nei principali mercati internazionali, nonostante un contesto macroeconomico ancora segnato da incertezza e tensioni geopolitiche.
Nel primo trimestre dell’anno, i ricavi assicurativi del segmento P&C sono saliti del 5% a circa 11,0 miliardi di euro, mentre i premi lordi contabilizzati hanno raggiunto 14,3 miliardi di euro, in crescita dell’8% su base like-for-like rispetto allo stesso periodo del 2025.
La performance geografica evidenzia un quadro omogeneo ma con accelerazioni differenti. In EMEA i ricavi assicurativi crescono del 5% a circa 4,9 miliardi di euro, mentre il Nord America si attesta a 4,7 miliardi di euro, in aumento del 4%. L’Asia Pacifico segna un progresso del 5% a 963 milioni di euro, mentre l’America Latina si conferma l’area più dinamica con un incremento del 18% a 869 milioni di euro.
La stessa traiettoria si riflette nei premi lordi del ramo danni.
Nell’area EMEA il valore sale a 7,4 miliardi di euro, mentre il Nord America raggiunge 5,5 miliardi di euro, in crescita del 9%. Asia Pacific avanza a 1,02 miliardi di euro, e l’America Latina guida la crescita con un aumento del 20% a circa 946 milioni di euro.
Il ramo vita registra una flessione complessiva: premi e depositi scendono a circa 9,0 miliardi di euro, in calo del 5%. La contrazione è diffusa in quasi tutte le aree, con la sola eccezione dell’Asia Pacifico, in crescita del 12% a 746 milioni di euro. Nel commentare i risultati, la Chief Financial Officer del gruppo Claudia Cordioli ha sottolineato la solidità del modello industriale e la capacità di diversificazione geografica e di business. “Tutte le nostre attività hanno iniziato l’anno in modo positivo, con una crescita che accelera nei segmenti target e nei diversi comparti, inclusi Specialty, Middle Market e protezione vita”.
La manager ha inoltre evidenziato come la solidità patrimoniale consenta al gruppo di mantenere una posizione di resilienza rispetto allo scenario globale, con l’obiettivo di proseguire lungo il percorso strategico delineato per il 2027.
Sul fronte del rischio geopolitico, il gruppo ha confermato un’esposizione limitata alle tensioni internazionali, senza impatti materiali attesi sulla performance, in un contesto in cui la revisione dei rischi di mercato resta comunque un fattore centrale per il settore assicurativo globale.