
La capacità di adattarsi ai cambiamenti è sempre più determinante per il successo delle organizzazioni. È quanto emerge dal Global People Resilience Study 2026, realizzato da Zurich Insurance Group insieme a Oxford Research & Development Partners su oltre 11.000 lavoratori in 16 Paesi.
Secondo la ricerca, i dipendenti con i livelli più elevati di resilienza dichiarano performance buone o eccellenti con una frequenza doppia rispetto a chi presenta livelli più bassi. Lo studio introduce inoltre il Personal Resilience Index, framework sviluppato da Zurich per misurare la resilienza attraverso cinque dimensioni: psicologica, fisica, sociale, finanziaria e digitale.
“L’AI e altri fattori stanno accelerando i cambiamenti nel modo in cui lavoriamo, rendendo la resilienza personale un indicatore sempre più importante della performance lavorativa. Le aziende con dipendenti preparati saranno quelle meglio posizionate per affrontare le sfide e cogliere le opportunità del domani", afferma Alison Martin, CEO Life, Health and Bank Distribution di Zurich Insurance Group.
Lo studio evidenzia anche una forte correlazione tra resilienza e coinvolgimento. I lavoratori più resilienti mostrano una probabilità oltre quattro volte superiore di raccomandare il proprio datore di lavoro e registrano livelli significativamente più elevati di Employee Net Promoter Score.
Tra le cinque dimensioni analizzate, la resilienza finanziaria emerge come l’area più fragile a livello globale. Solo il 51% dei lavoratori ritiene di poter affrontare in sicurezza alcuni mesi senza reddito, mentre il 61% considera adeguata la propria copertura assicurativa.
La ricerca sottolinea inoltre il crescente peso delle competenze digitali. Chi utilizza regolarmente strumenti di intelligenza artificiale generativa presenta livelli di resilienza più elevati, mentre una migliore qualità del sonno risulta associata a una maggiore capacità di affrontare cambiamenti e imprevisti.
“La capacità di adattamento sta diventando una delle competenze più preziose per la forza lavoro. La resilienza rappresenta un indicatore prospettico di quanto le persone siano preparate ad affrontare l’incertezza futura”, osserva Jan-Emmanuel De Neve, Director of the Wellbeing Research Centre dell’Università di Oxford.
Per Zurich, la resilienza rappresenta quindi un indicatore complementare rispetto al benessere attuale, utile per valutare la preparazione della forza lavoro, la continuità operativa e le performance future delle organizzazioni.