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Attualità
Nel 2012 in Italia sono state 47mila le aziende non individuali che hanno accusato almeno un protesto: è il record di sempre. È quanto si rileva dai dati Cerved (gruppo specializzato nell’analisi d’impresa) analizzati dall’agenzia Ansa: rispetto al 2007, ovvero prima della recessione, la crescita è del 45% e le costruzioni sono il settore più colpito. La tendenza dei protesti accusati dalle imprese italiane appare non fermarsi: negli ultimi tre mesi la corsa infatti ha accelerato, con 221 mila titoli contestati (+9% sullo stesso periodo del 2011) a 69 mila aziende, comprendendo anche le imprese individuali (+5,8%). Secondo il Cerved non è stato risparmiato alcun settore. Complessivamente nel 2012 si contano quasi 11mila società protestate nella filiera delle costruzioni (+9,1% sul 2011), oltre 25mila nei servizi (+9,5%) e più di 5mila nella manifattura (+7,5%).
Nel quarto trimestre del 2012 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% nei confronti del quarto trimestre del 2011. La variazione acquisita per il 2013 è pari a -1,0%.
Il gruppo assicurativo Helvetia ha incrementato lo scorso anno il proprio utile del 18%, a 342,2 milioni di franchi, mentre il volume d’affari ha registrato un rallentamento del 2,7% fermandosi a 6,978 miliardi e il combined ratio è migliorato a 93,5% da 95,6%. Oltre ai solidi risultati ottenuti sul mercato nazionale svizzero, Helvetia ha ottenuto risultati significativamente positivi anche a livello internazionale. In particolare evidenza il mercato tedesco, dove il gruppo è tornato alla redditività con un profitto netto di 26,8 milioni di franchi rispetto alla perdita di 18,1 milioni del 2011.
Nel corso dell’assemblea degli azionisti il presidente di Mapfre Antonio Huertas, ha detto che il gruppo assicurativo spagnolo si attende alla fine dell’esercizio 2013 un incremento dei ricavi del 3% a oltre 26 miliardi di euro (23,3 mld a fine 2012). Nei piani di Huertas saranno principalmente i mercati dell’America Latina e degli Stati Uniti a guidare la crescita del business del gruppo, sfruttando i benefici della strategia di diversificazione e di miglioramento dell’efficienza recentemente intrapresa.
Attraverso l’adozione di una innovativa piattaforma internazionale, Mapfre potrà monitorare e valutare l’evoluzione del business secondo i parametri prefissati.
L’Italia è un paese con un elevato rischio terremoto. Secondo uno studio del Ministero dell’Ambiente, oltre il 50% dei comuni italiani è esposto a rischi di frane, smottamenti, inondazioni e terremoti. L’Italia infatti è il paese della Comunità Europea più esposto agli eventi catastrofali e negli anni non ha messo in atto corrette politiche preventive (ad esempio il 64% degli edifici non è costruito secondo criteri antisismici). In un contesto così rischioso, le condizioni per ottenere una polizza assicurativa che tuteli il singolo e le aziende da questi tipi di minacce sono relativamente restrittive.
Genworth Financial sospende la vendita di due polizze individuali Long Term Care in California, California Choice e Choice Partnership. La sospensione temporanea è frutto della scelta strategica della società, che ha in cantiere il lancio di un nuovo prodotto assicurativo di Long Term Care, denominato Privileged Choice Flex.
Secondo anno consecutivo in territorio negativo per il mercato italiano delle polizze. I dati comunicati dall’Ivass registrano infatti a fine 2012 una raccolta premi in calo del 4,6% rispetto al 2011, dove il decremento sull’anno precedente era stato del 12,5%.
Se il gruppo assicurativo britannico Aviva ha chiuso il 2012 in perdita di 3,4 miliardi di euro, la filiale italiana registra l’incremento dell’utile netto a 206 milioni di euro (85 milioni a fine 2011) grazie a un’attenta politica di selezione dei rischi. Nel ramo vita, Aviva Italia ha raccolto 2,4 miliardi di euro, in linea con il trend di mercato e con la strategia aziendale orientata su prodotti più redditizi.
Pramerica Life, compagnia assicurativa vita del gruppo americano Prudential Financial, Inc., apre la prima Agenzia Generale Pramerica di Milano, che sarà guidata da due Executive Life Planner della compagnia, Vincenzo Platania e Marco Sai, entrambi entrati in Pramerica nell’anno 1993. Durante la loro ventennale esperienza nella Compagnia, Platania e Sai hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, oltre ad aver entrambi raggiunto la qualifica di Executive, il più alto traguardo nel piano di carriera riconosciuto dalla compagnia statunitense. Nel nuovo ruolo di Agenti Generali Pramerica Platania e Sai, oltre al coordinamento delle attività della neonata Agenzia e al reclutamento di sub-agenti, continueranno a distribuire presso la loro clientela i nuovi e innovativi prodotti Pramerica, tra cui New Cash Back Term, Critical Illness e Long Term Care. All’interno dell’agenzia di Milano, sarà anche possibile sottoscrivere polizze ramo danni di altre compagnie assicurative.
Il gruppo Vittoria Assicurazioni ha chiuso il 2012 con un utile netto consolidato pari a 49,3 milioni di euro, in progresso del 32,2% rispetto ai 37,2 milioni di euro del 2011 (+32,3%). Il risultato del business assicurativo, al lordo delle imposte e delle elisioni intersettoriali, è pari a 84,5 milioni di euro dai 58,5 milioni di euro al 31 dicembre 2011, con un incremento del 44,5%.
L’IVASS informa che sono stati segnalati casi di commercializzazione di polizze RC Auto contraffatte intestate a “Lev Insurance Company Ad”, società bulgara con sede in Sofia che non rientra tra le compagnie autorizzate o, comunque, abilitate all’esercizio dell’attività assicurativa sul territorio italiano.
Il vicepresidente di Vittoria Assicurazioni Carlo Acutis ha spento sul nascere le voci di un possibile interesse della compagnia sugli asset che Fonsai metterà sul mercato dopo l’integrazione con Unipol. In effetti, qualche rumors delle ultime settimane chiamava puntualmente in causa Vittoria Assicurazioni come una delle possibili destinazioni di qualche gioiello di famiglia. Ma a margine del comitato governance di Borsa Italiana Carlo Acutis ha chiaramente risposto a precisa domanda: “No, non siamo interessati”.
Il gruppo assicurativo britannico Aviva ha chiuso il 2012 in perdita di 3 miliardi di sterline (3,4 miliardi di euro), a fronte di un utile lordo di 60 milioni (69 milioni di euro) dell’anno precedente. Il risultato negativo è dovuto alle svalutazioni di circa 3,7 miliardi di euro per la cessione delle attività statunitensi. Escludendo le svalutazioni e altre poste straordinarie, Aviva ha realizzato un risultato operativo di 1,776 miliardi, in calo rispetto ai 1,857 mld del 2011. Aviva ha deciso di tagliare il dividendo annuo del 27% a 19 pence per azione, dai 26 pence del 2011 (si tratta del più basso dividendo per azione pagato da Aviva) e di non confermare i bonus agli amministratori esecutivi per il 2012 e gli aumenti salariali per il 2013.
Più di 2,1 milioni di prestazioni sanitarie gestite in un anno: questo il dato sul proprio operato con cui UniSalute, società del Gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria, ha chiuso il 2012.
Un risultato che corre in parallelo con il rafforzamento della struttura: sono più di 560 le persone che oggi lavorano all’interno di UniSalute, tra cui 44 medici presenti in azienda che operano in sinergia con gli operatori specializzati del call center interno alla società, che nell’anno appena concluso ha gestito 1,5 milioni di richieste telefoniche.
Ha preso il via da Roma il 5 marzo scorso il progetto itinerante “Tutor” realizzato dalla Fondazione Ania che toccherà quattordici città italiane e si concluderà a Torino il 22 marzo 2013. La scuola rappresenta un bacino di utenza che si rileva altamente ricettivo per l’attivazione di una capillare formazione alla sicurezza stradale.