
“Controllare e supervizionare il settore assicurativo non riguarda solo i sistemi, ma soprattutto le persone. L’obiettivo è garantire a ogni cittadino europeo fiducia nelle proprie assicurazioni e nei propri piani pensionistici, costruendo al tempo stesso un mercato solido, dinamico e inclusivo”. Con queste parole, Petra Hielkema, presidente dell’EIOPA, ha aperto il discorso principale per il 15º anniversario dell’Autorità, celebrato il 29 gennaio a Francoforte. Nel suo intervento, Hielkema ha ripercorso la storia dell’organismo e ha illustrato le principali priorità strategiche che guideranno l’azione dell’EIOPA nei prossimi anni.
Secondo la presidente, l’Europa si trova in un contesto di incertezza strutturale, segnato da tensioni geopolitiche, fragilità economica, discontinuità tecnologica e rischi ambientali. “Viviamo un’era di profonda incertezza, modellata da crescenti tensioni geopolitiche, vulnerabilità economica, trasformazione tecnologica e enormi sfide climatiche”, ha dichiarato, sottolineando come questi fattori impattino direttamente sulla vita dei cittadini europei. Di fronte a questa situazione, Hielkema ha affermato che “l’Unione Europea deve essere più resiliente, più indipendente e più digitale di quanto non lo sia oggi”, insistendo sul ruolo cruciale della supervisione finanziaria nel rafforzare il progetto comunitario e il Mercato Unico.
Ripercorrendo la storia di EIOPA, la presidente ha ricordato che l’Autorità è nata nel 2011, a seguito della crisi finanziaria del 2008, per rafforzare la stabilità del sistema e la protezione dei consumatori. Tra i traguardi più significativi ha citato l’implementazione di Solvency II, che quest’anno compie dieci anni e che, secondo Hielkema, “ha introdotto molto più di un semplice cambiamento nei requisiti di capitale, portando una nuova cultura di gestione del rischio, trasparenza e rendicontazione in tutto il settore”.
Questo quadro regolatorio ha contribuito alla resilienza del settore assicurativo e pensionistico anche in momenti critici successivi, dalla pandemia alle attuali tensioni geopolitiche.
Guardando al futuro, Hielkema ha illustrato il Piano Strategico 2026-2030 di EIOPA, costruito su tre assi principali: rafforzare il funzionamento del Mercato Unico, puntando a una vera “supervisione in unità” tra EIOPA e autorità nazionali; aumentare la resilienza del mercato e della società di fronte ai rischi strutturali, con attenzione al gap previdenziale e all’insufficiente copertura assicurativa contro le catastrofi naturali; e avanzare verso una supervisione più semplice, rapida ed efficace, capace di intervenire contro pratiche ingiuste, problemi di valore o rischi di esclusione. Sulla questione climatica, Hielkema ha evidenziato come, tra il 1980 e il 2024, solo il 27% delle perdite da catastrofi naturali in Europa fosse assicurato, “un chiaro segnale della necessità di colmare il gap di protezione in un contesto di cambiamento climatico sempre più intenso”.
La tecnologia sarà il motore trasversale di questo approccio: dati avanzati, SupTech e analisi predittiva aiuteranno a identificare vulnerabilità e a reagire rapidamente ai rischi emergenti. Inoltre, Hielkema ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra supervisori europei e internazionali e la necessità di semplificare le norme per favorire innovazione e attività transfrontaliere senza compromettere la protezione dei consumatori. “Si tratta di costruire un futuro in cui i nostri settori non siano solo resilienti, ma anche prosperi, dinamici, inclusivi e sostenibili, pronti ad affrontare le sfide di domani”, ha concluso la presidente dell’EIOPA.