Salta al contenuto principale
Home
  • Home
  • Notizie
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Brokers
    • Carriere
    • Comunicazioni aziende
    • Nuovi prodotti
    • Riassicurazione
    • Risk Management
    • Studi e ricerche
  • Insurtech
  • Interviste
  • Brokers
  • Annuario ASEFIBrokers
  • Contatti

Rischi estremi e imprese non assicurate: l’allarme di Ania

Facebook Like Share on Facebook Tweet Widget Linkedin Share Button

Martedì, 3 Febbraio, 2026 - 09:26
Autore: Gillespie

Il ciclone Harry ha lasciato un conto salatissimo per il Sud Italia, quasi due miliardi di euro di danni, mentre a Niscemi una frana minaccia di cancellare un intero paese. “Una tragedia annunciata”, si legge nei commenti della comunità locale. “Una situazione paradossale”, ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera Giovanni Liverani, presidente di Ania, ricordando che il 40% del territorio italiano è a rischio sismico e il 60% dei comuni è classificato con rischio idrogeologico elevato. 

Secondo Liverani, l’Italia continua a sperare nella fortuna o nell’intervento dello Stato, invece sarebbe necessario agire concretamente. “La soluzione c'è e il governo ha cominciato ad introdurla con l'obbligatorietà per le imprese di assicurarsi dai tre rischi più diffusi: terremoto, frane e inondazioni”, ha spiegato il presidente di Ania. La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo di sottoscrivere polizze contro le catastrofi naturali, ma fenomeni come le mareggiate o le bombe d’acqua che hanno recentemente colpito le regioni meridionali restano esclusi. “Si è cominciato a rendere obbligatorie le coperture dai rischi più diffusi e più pericolosi. Le mareggiate interessano solo la fascia costiera fino a un chilometro: circa 8mila chilometri quadrati su oltre 300mila, meno del 3%. La legge però non impedisce di estendere le coperture ad altri eventi”.

Liverani ha inoltre sottolineato che la normativa può e deve essere migliorata. “Da una parte rendendo veramente obbligatoria l’operatività, in modo da non penalizzare chi si è assicurato rispetto ai “soliti furbi” e archiviando le proroghe annunciate o praticate. Dall’altra valutando di estendere l’obbligo, o incentivare l’adesione facoltativa con adeguati sgravi, ad altre tipologie di rischio che emergeranno. Ma tornare indietro e togliere l’obbligatorietà, come sento dire, è folle”. 

Resta poi il tema dei rimborsi: chi ha sottoscritto una polizza rischia di non essere coperto per eventi esclusi come le mareggiate, mentre chi non è assicurato potrebbe perdere l’accesso ai contributi pubblici previsti dalla legge. “Le assicurazioni pagheranno fino all’ultimo centesimo, nei termini in cui la polizza, obbligatoria o facoltativa, è stata stipulata e lo Stato farà il suo. Ma serve una presa di posizione forte verso le imprese che scelgono di non assicurarsi. Solo così si capirà che le assicurazioni sono uno scudo di protezione necessario”.

I numeri, però, restano preoccupanti: all’inizio del 2025 solo il 7% delle imprese era assicurato contro i rischi naturali obbligatori; un anno dopo la quota sale al 12%, pari a 500.000 imprese su oltre 4 milioni. “Troppo poche e lo stesso vale per le abitazioni: oggi solo il 7% è assicurato. Bisognerà trovare una formula adeguata per mettere in sicurezza anche le case di tutti gli italiani».

L’allarme di Ania non riguarda solo i numeri, ma è un monito a ripensare la cultura della prevenzione, a far comprendere che l’assicurazione non è un costo ma uno scudo necessario, capace di proteggere famiglie, imprese e territori dai rischi climatici estremi.

Tag: 
Ania

Articoli correlati

Attualità, Studi e ricerche
Salute e AI: la rivoluzione silenziosa degli italiani
Martedì, 3 Febbraio, 2026 - 09:55
Attualità
Premio Mutualità, al via la quarta edizione per sostenere l’innovazione sociale
Martedì, 3 Febbraio, 2026 - 09:50
Attualità
Tempesta invernale storica negli Stati Uniti e in Canada, Aon stima perdite assicurate ed economiche oltre 1 miliardo di dollari
Martedì, 3 Febbraio, 2026 - 09:48

Broker in evidenza

  • SIB SOCIETA' ITALIANA BROKERS CATTANEO ASSICURAZIONI DI VINCENZO CATTANEO & C
  • CIS BROKER
  • PULSAR RISK
  • HOWDEN
  • ASSIMEDICI
  • B&S italia
  • MAG
  • ASSURANCE BROKERAGE MANAGEMENT

Interviste

  • Perché ora la formazione è decisiva: intervista ad Alessandro Frè, fondatore e Ceo di Risorsa Uomo (YOLO Group)
  • ABM Broker si trasforma in una Insurtech innovativa

Asefi Brokers

A.SE.FI. Editoriale Srl
Via dell’Aprica, 8 - 20158 Milano
Tel. 02-66802277
Partita IVA: 06559580151

Informazioni e pubblicità: info@asefibrokers.com

Informativa Privacy e Cookie Policy

Credits

Categorie

  • Approfondimenti
  • Appuntamenti
  • Attualità
  • Brokers
  • Carriere
  • Comunicazioni aziende
  • Nuovi prodotti
  • Riassicurazione
  • Risk Management

Social Network

Linkedin
Aggiungi Asefibrokers.com al tuo feedreader