
Con l’avvicinarsi del 2026, i broker a livello globale riflettono sulle sfide e opportunità del nuovo anno, in un contesto di cambiamenti profondi. Dall’aumento dei disastri naturali alle minacce informatiche sempre più sofisticate, passando per le interruzioni della supply chain, il settore assicurativo dedicato alle imprese sta vivendo una trasformazione significativa.
Un sondaggio internazionale condotto da FM Affiliated mette in luce che il prezzo delle polizze rimane il fattore principale di scelta (75%), ma quasi pari importanza hanno la completezza della copertura (70%) e la reattività nella gestione dei sinistri (51%).
Danielle Harrison, senior vice president e division manager di FM Affiliated, spiega che “pur considerando sempre il prezzo, i broker attribuiscono quasi lo stesso valore alla completezza della copertura e all’eccellenza nella gestione dei sinistri”, sottolineando gli investimenti dell’azienda in questi ambiti per garantire sicurezza e rapidità nel trattamento dei sinistri.
La fiducia dei broker si costruisce anche sulla capacità comprovata di gestire i sinistri: il 61% considera essenziale un track record affidabile. “Quando si verifica una perdita, velocità e correttezza sono determinanti – per questo i broker si affidano alla nostra performance nella gestione dei sinistri”, aggiunge Harrison.
Tra le sfide principali emergono l’underwriting rigido (74%) e la mancanza di soluzioni personalizzate (52%), ostacoli che possono limitare l’efficacia dei broker nel proteggere i clienti. Harrison sottolinea: “La partnership con i broker fa la differenza, permettendo di offrire soluzioni mirate per ciascun cliente”.
I rischi emergenti nei prossimi anni includono le minacce informatiche (66%) e i cambiamenti climatici (52%). L’attenzione al cyber risk come fattore di rischio operativo e le perdite climatiche globali stimate oltre i 145 miliardi di dollari nel 2024 evidenziano l’urgenza di strategie di resilienza integrate. “Il nostro Climate Resilience Tracker analizza oltre un miliardo di dati per identificare vulnerabilità e rafforzare la resilienza, trasformando la volatilità climatica in decisioni strategiche”, afferma Harrison.
Nonostante la consapevolezza dei rischi, molti clienti trascurano la mitigazione del rischio (68%) e la pianificazione della continuità operativa (66%). “Il rischio può essere prevenuto – un principio che guida il nostro approccio. Grazie all’ingegneria del rischio, aiutiamo i clienti a ridurre l’impatto di eventi distruttivi e a proteggere persone e proprietà”, conclude Harrison.