
Nel 2025 LoJack ha recuperato 2.070 veicoli rubati, un dato che conferma la crescente sofisticazione dei furti e, allo stesso tempo, l’efficacia delle tecnologie di tracciamento avanzato. Più della metà dei mezzi ritrovati sono SUV, categoria ormai stabilmente nel mirino delle organizzazioni criminali.
Il valore complessivo dei veicoli recuperati supera i 74,6 milioni di euro, mentre la percentuale di successo raggiunge l’80%, il doppio della media nazionale. Numeri che fotografano un anno particolarmente intenso per LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp specializzata nelle soluzioni telematiche per l’Automotive.
Il boom dei furti di SUV, alimentato dal mercato nero dei ricambi e dalle esportazioni illegali, si riflette nei risultati: oltre 1.000 Sport Utility Vehicle sono stati riportati ai proprietari grazie alle attività sul campo. I marchi più ricorrenti nei recuperi sono Toyota, Kia, BMW e Ford. Decisivo, come sempre, il fattore tempo: nel 2025 sono trascorse in media dieci ore tra la denuncia e il ritrovamento, una finestra che ha permesso agli esperti LoJack di intervenire rapidamente e supportare le Forze dell’Ordine nelle operazioni di recupero.
La geografia dei furti conferma una concentrazione molto elevata in quattro regioni, che da sole rappresentano oltre il 90% dei casi: Lazio (548 recuperi), Campania (522), Puglia (493) e Lombardia (309). In Puglia, in particolare, le attività di localizzazione hanno portato alla scoperta di centrali di smontaggio nascoste nelle campagne, dotate di sistemi di disturbo del segnale e gestite da gruppi criminali strutturati. In più occasioni, gli interventi hanno permesso non solo di recuperare i veicoli rubati, ma anche di smantellare intere organizzazioni e rinvenire numerosi altri mezzi.
Il settore del noleggio continua a essere uno dei bersagli preferiti dei ladri. Una quota significativa dei recuperi riguarda infatti veicoli appartenenti a flotte di renting a breve e lungo termine, un fenomeno che conferma la necessità di sistemi di protezione avanzati per tutelare asset e continuità operativa.
Massimo Ghenzer, Presidente di LoJack Italia, sottolinea come l’evoluzione tecnologica sia oggi un elemento decisivo nella lotta ai furti: «La tecnologia LoJack si è evoluta in una piattaforma ibrida che integra più soluzioni (VHF, GPS e GSM) per offrire prestazioni di alto livello nel monitoraggio delle flotte e nel recupero dei veicoli rubati. Con funzioni avanzate come la rilevazione dei jammer e la MESH networking, garantiamo operatività anche in caso di interferenze e forniamo alle Forze dell'Ordine informazioni cruciali nella lotta contro la criminalità organizzata». Ghenzer aggiunge che «grazie ai dati diagnostici, alle interfacce di recupero e alla nuova soluzione basata sui dati delle auto connesse, assicuriamo una protezione completa e un supporto costante agli operatori e alle istituzioni».
Oggi LoJack conta oltre 1,1 milioni di veicoli protetti in Europa e, dal suo arrivo in Italia, ha contribuito al ritrovamento di 22.749 mezzi per un valore complessivo di 7 miliardi di euro.
Tra gli interventi più significativi del 2025 spicca il recupero di un Ford Transit rubato, localizzato grazie al segnale LoJack e ritrovato in una proprietà privata nella zona ovest di Roma, trasformata in un centro clandestino di riciclaggio. All’interno dell’area sono stati scoperti moto, carrelli elevatori, componenti di veicoli e persino bilici, tutti provento di furto. L’operazione ha portato al fermo di tre persone sul posto e successivamente di altri due individui, confermando ancora una volta la capacità della tecnologia LoJack di supportare in modo decisivo le Forze dell’Ordine nel contrasto alla criminalità organizzata.