
In India, dove ogni estate il termometro sfiora livelli insostenibili, assicurarsi contro il caldo o contro la pioggia non è più un’idea futuristica ma una realtà che sta prendendo forma in diverse regioni del Paese.
Come riportato dall’AFP e ripreso da Le Figaro, l’aumento delle temperature sta erodendo il reddito di migliaia di lavoratori informali, spingendo compagnie e ONG a sviluppare coperture parametriche pensate per proteggere chi vive all’aperto o dipende dal lavoro quotidiano.
Ad Ahmedabad, nello Stato del Gujarat, Lata Solanki, venditrice di abbigliamento, riceve un indennizzo quando la temperatura supera i 43,72 °C per due giorni consecutivi.
Il riscaldamento globale ha portato il Paese a sfiorare i 50 °C nei mesi di maggio e giugno, con un impatto devastante sulla produttività.
Secondo il gruppo Lancet Countdown, nel 2024 l’India ha perso 247 miliardi di ore lavorative, pari a circa 165 miliardi di euro di fatturato evaporato sotto il sole.
Le assicurazioni stanno entrando in questo mercato emergente con prodotti che prevedono risarcimenti automatici quando vengono registrate temperature estreme.
I settori più coinvolti sono l’agricoltura e i lavori pubblici, dove il reddito può diminuire “di 2.000-2.500 rupie durante i quattro mesi estivi” (18–24 euro circa), come ha spiegato un funzionario di MHT, l’ONG che ha sviluppato il programma a cui aderisce Solanki.
Nel 2024, la venditrice ha ricevuto 750 rupie (6,90 €) a fronte di un premio di 354 (3,25 €), mentre nel 2025 non ha ottenuto alcun indennizzo perché la soglia non è stata superata.
Accanto alle coperture contro il caldo, stanno emergendo anche polizze parametriche contro le inondazioni.
Lo Stato del Nagaland ha assicurato i propri residenti contro precipitazioni estreme, con indennizzi erogati automaticamente quando le piogge superano livelli prestabiliti.
In un Paese in cui il clima estremo è ormai una costante, queste soluzioni rappresentano un tentativo concreto di proteggere i lavoratori più vulnerabili, offrendo un paracadute economico in un contesto in cui le condizioni meteorologiche non sono più un semplice fattore stagionale, ma un rischio strutturale destinato a ridefinire il mercato assicurativo.